Sacrifici e divieti per il consumo dell’energia: come le nuove regole ci cambieranno la vita nel 2023

Ecco come cambierà la nostra vita nel 2023 dopo l’attuazione delle nuove regole sulla riduzione del consumo energetico

La crisi dell’energia ha avuto un impatto determinante sull’economia e i risparmi dei cittadini europei. I nuovi assetti geopolitici determinanti a seguito delle tensioni con la Russia, ha causato un crescente aumento dei prezzi dell’energia, oltre ai prodotti di prima necessità e dei carburanti.

(ANSA/STEPHANIE LECOCQ / POOL)

Ma a cambiare non sarà solo il nostro patrimonio e il potere d’acquisto, ma anche molte abitudini che scandiscono le nostre giornate. Le nuove regole Ue sul risparmio energetico, infatti, provocheranno dei profondi cambiamenti sulla nostra vita nel 2023. Ecco come.

Meno utilizzo degli elettrodomestici e più attenzione ai consumi. Come cambieranno le nostre vite nel 2023

Mentre si attende un (quasi impossibile) accordo comune sul tetto al prezzo del gas, l’Unione Europea ha voluto diffondere le nuove regole per la riduzione dei consumi energetici nel 2023. La crisi del gas scatenata dalla Russia sta mettendo in difficoltà molti Paesi dell’Unione: ecco, dunque, come cambieranno le nostre abitudini.

Le misure proposte dall’Unione mirano ad una riduzione dei prezzi dell’energia, soprattutto in vista del freddo invernale. La Commissione Europea ha quindi proposto di introdurre l’obbligo di riduzione di consumo elettrico di almeno il 5% durante gli orari di massimo utilizzo di energia.

È sempre più probabile il prelievo di solidarietà sugli extra profitti delle compagnie del settore del gas, della raffinazione, del carbone e petrolifere (simile alla misura che ha finanziato il bonus 200€ in Italia). Questo sarà calcolato sugli utili relativi all’anno 2022, però solo se aumentati del 20% rispetto alla media riferita ai precedenti tre anni.

ANSA/TOLGA AKMEN

Un ulteriore obiettivo fissato dalla Commissione è quello di ridurre la domanda di elettricità del 10% entro marzo 2023, introducendo anche delle sanzioni. Si pensa inoltre ad un tetto (di 180 euro per megawattora) ai ricavi delle imprese produttrici di energia da fonti come energie rinnovabili, gas, carbone e nucleare.

Intanto, il governo ha deciso si stilare un piano nazionale di risparmio energetico. La richiesta ai cittadini è quella di impostare un grado in meno il riscaldamento di casa, riducendo di un’ora la loro accensione e di 15 giorni in un anno.