In arrivo una valanga di cartelle esattoriali. Come salvarsi

Nel periodo di sospensione per il Covid si sono accumulate molte cartelle esattoriali arretrate. Il Fisco annuncia che cominceranno ad essere recapitate nei prossimi giorni, con grande preoccupazione dei contribuenti. Un’altra spesa da affrontare in un periodo già piano di aumenti di prezzo.

Le cartelle esattoriali in arrivo per milioni di persone con debiti arretrati con il Fisco potrebbero essere il colpo di grazie per molti conti familiari. Il Fisco ha già diramato la comunicazione che le moltissime cartelle esattoriali accumulate durante il periodo del Covid cominceranno presto ad essere recapitate ai destinatari.

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Durante il periodo della pandemia, considerando la difficoltà della situazione, il Governo aveva deciso per il blocco delle notifiche delle cartelle esattoriali ai debitori del Fisco. Una volta esauritasi l’emergenza, però, l’Agenzia delle Entrate è tornata a richiedere questi pagamenti, notificando le cartelle esattoriali come faceva precedentemente. Ovviamente a queste si sommano gli arretrati delle cartelle esattoriali accumulate durante la pandemia, che si contano nell’ordine delle decine di milioni.

Secondo l’associazione Federcontribuenti, le cartelle esattoriali in accumulatesi durante il periodo della pandemia sono 26 milioni. 13 milioni di queste sono già state preparate e pronte alla partenza, 7 milioni, invece sono già state spedite e recapitate a partire dal 31 luglio 2022. Le 13 milioni di cartelle preparate dall’Agenzia delle Entrate saranno recapitate, si immagina, entro la fine del 2022 o magari l’inizio del 2023. Federcontribuenti continua il comunicato stimando una tasso di errori nella spedizione delle cartelle esattoriali del 56% delle spedizioni. Questi sono errori piuttosto comuni, tra cartelle decadute o in prescrizione, invio di cartelle esattoriali già pagate, imposte annullate da giudici tributari, e tanti altri problemi che possono incorrere nelle spedizioni.

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In caso arrivino notifiche di cartelle esattoriali errate, le cosiddette “cartelle pazze”, è possibile richiedere l’annullamento e non procedere al pagamento. Le uniche soluzioni, invece, contro l’arrivo delle cartelle esattoriali “buone”, è quello di attivarsi per tempo e utilizzare una delle composizioni sovraindebitamento. Questi strumenti, realizzati con il giusto anticipo dopo che sono state notificate le cartelle, possono aiutare nell’annullamento di alcune di queste, oppure mettere a disposizione del contribuente una serie di agevolazioni per pagare con più comodità il proprio debito.