Pignoramenti delle Pensioni, una buona notizia: si alza la soglia dei soldi che non possono toccare

In materia di Pignoramenti delle Pensioni, c’è una buona notizia dal momento che si è deciso di alzare la soglia dei soldi che non possono toccare. Approfondiamo insieme la questione.

I pensionati rappresentano sicuramente una delle categorie più deboli della popolazione, di conseguenza, è importante intervenire in maniera incisiva con misure volte a proteggere le loro tasche.

Governo

Pignoramenti delle Pensioni, una buona notizia

A tal proposito, si è deciso di aumentare il limite di pignoramento di 300 euro per un totale di 1000 euro. In poche parole, nel caso delle pensioni al di sotto dei mille euro non scatta più il pignoramento, potendo essere pignorata solamente la parte che eccede tale soglia. La novità si trova contenuta nel Decreto Aiuti ter e può salvare migliaia e migliaia di anziani che si trovano alle prese con i debiti. Tuttavia, la misura in esame potrebbe non bastare. Non c’è dubbio che prima con la pandemia ora con la crisi energetica, gli italiani e in particolar ei pensionati si sono ritrovati a dover far fronte ad una situazione di grande difficoltà economica che in molti casi li ha spinti a indebitarsi. Coloro che vivono con pensioni al di sotto dei mille euro infatti stanno faticando enormemente per riuscire ad andare avanti e allo stesso tempo pagare le bollette astronomiche di questi mesi.

Pignoramento pensione

Di conseguenza, si è deciso di intervenire alzando il limite di pignoramento a 1.000 euro nel caso delle pensioni. Questo intervento peraltro si affianca a quello relativo all’anticipo della rivalutazione delle pensioni e al bonus 150 euro. Si tratta, infatti, di misure che si propongono di contrastare l’aumento dei prezzi ed evitare che questo abbia un impatto drammatico sui pensionati. Senza contare poi che anche a luglio il Governo a proceduto con l’erogazione dei 200 euro sempre al fine di rimpinguare le tasche dei titolari di trattamento pensionistico. Ad ogni modo, tornando al pignoramento delle pensioni, si è stabilito che 1.000 euro rappresentano il cosiddetto minimo vitale sotto il quale non si può procedere con il prelievo del credito dovuto dal debitore in questione. L’obiettivo, in poche parole, è quello di garantire al pensionato il minimo indispensabile per vivere in maniera dignitosa.