Pensioni minime ecco l’aumento, giusto in tempo per pagare le bollette

Cambiano gli importi delle pensioni minime: arriva finalmente l’aumento anticipato tanto atteso dagli italiani.

La perequazione delle pensioni, ovvero la rivalutazione degli importi dei trattamenti pensionistici, viene effettuata ogni anno in base all’andamento dell’inflazione.

Pensione minima

Solitamente viene eseguita a Gennaio in base ai dati dell’anno precedente ma, data l’impennata di inflazione straordinaria, l’ex Governo Draghi ha deciso di agire sulle pensioni anticipatamente, in modo da aiutare soprattutto chi ha importi minimi.

L’aumento volto a frenare, anche se di poco, la perdita di potere d’acquisto dei pensionati verrà applicato a tutti i trattamenti pensionistici erogati dall’INPS, dalle gestioni dei lavoratori autonomi, da quelle sostitutive, esonerative, esclusive, integrative ed aggiuntive.

Verrà anche applicato alle pensioni indirette e di reversibilità anche se affiancate alla pensione minima. Gli aumenti partono già dal mese di Novembre (dunque sulla mensilità di Ottobre), ma non sarà solo una manovra temporanea.

Come già detto la perequazione degli importi avviene esattamente il 1° Gennaio dell’anno, calcolata in base ai prezzi dell’anno appena trascorsi raccolti dall’Istat.

Non solo questa manovra è stata anticipata, ma è stato anche annunciato un aumento generale sull’importo delle pensioni minime. Il cambiamento è stato deciso nell’ultimo decreto Aiuti ter firmato da Mario Draghi, insieme ad altri incentivi.

Come cambiano le pensioni da Novembre 2022

A Novembre, oltre al piccolo ricalcolo dell’importo di base, verrà erogato un bonus una tantum di 150 euro, simile al famoso bonus 200 euro. I beneficiari saranno lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati con redditi fino a 20mila euro lordi l’anno.

Rivalutazione anticipata pensioni

Gli aumenti sui trattamenti pensionistici avverranno in percentuale, calcolata in base all’importo già esistente e quindi alle fasce di reddito. Chi ha una pensione pari fino a 4 volte l’importo minimo vedrà un aumento del 100% dell’inflazione (circa 8%).

Pensioni pari a 4-5 volte il trattamento minimo avrà un aumento del 90% dell’inflazione, mentre chi percepisce una pensione ancora più ricca riceverà un aumento del 75%.

Calcolando che la pensione minima oggi è pari a 523,83 euro, a Novembre aumenterà del 2,2% calcolato della perequazione anticipata. L’importo sale così a 535,35 euro, ai quali va sommato il bonus una tantum di 150 euro.

Un aumento misero, che potrebbe comunque aiutare anche se di poco, tanti pensionati, considerando anche il bonus di Novembre e la tredicesima del successivo Dicembre.