Hotel in Salento, la bolletta è folle. 300 dipendenti licenziati dall’oggi al domani

La struttura alberghiera Caroli Hotels ha chiuso i battenti. Il caro energia manda a casa 271 lavoratori. All’orizzonte non si vede una soluzione.

L’aumento delle bollette di luce e gas rischia di pesare anche sull’occupazione. Sono tante le aziende, specialmente del settore turistico, che sono in ginocchio dopo gli ultimi rincari. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, la bolletta di alberghi e ristoranti è più alta di ben sei volte. Un peso insostenibile al quale il Governo per adesso non ha trovato alcuna soluzione. L’escalation di prezzi mette a serio rischio il lavoro esponendo ad una vera e propria crisi sociale. In questi giorni c’è stata una protesta nelle maggiori piazze italiane dove piccoli imprenditori e famiglie hanno bruciato bollette delle utenze domestiche in segno di protesta. La situazione non accenna a placarsi. Il nuovo Governo di Giorgia Meloni è chiamato già ad una sfida importante per bloccare il caro energia.

Hotel in Salento

Caro energia, chiude albergo in Puglia

Caroli Hotels è una catena di alberghi tra le più importanti del Salento con ben quattro strutture. Da oggi ha smesso di essere aperto per colpa di bollette fuori controllo (quasi 500.000 euro di spesa). “Pur rammaricati del disservizio che creeremo a ospiti, partner e fornitori, gli spropositati e insostenibili costi, che hanno eroso totalmente i margini di profitto, rendono impossibile garantire il prosieguo dell’attività, pur ricorrendo alle opportunità offerte dal sistema creditizio e all’implementazione di impianti fotovoltaici, la cui installazione non è stata ancora autorizzata” ha commentato così Attilio Caputo, responsabile di caroli Hotels. Il caro energia manda a casa ben 257 dipendenti che lavoravano in questa struttura ricoprendo svariate mansioni. Per adesso sono tutti in cassa integrazione ma non hanno la certezza di tornare a lavorare nuovamente negli alberghi.

Il settore turistico-alberghiero sicuramente è tra quelli che più stanno risentendo del caro bollette. In generale l’Italia rischia la paralisi economica: le imprese o smettono di produrre oppure lo faranno di meno ma a costi ben più alti. Dall’altra parte ci sono le famiglie che hanno salari fermi ormai da decenni e devono fronteggiare ad un tasso d’inflazione in continua crescita. L’ultimo dato è dell’8.9%.  L’Italia ormai è ad un passo dalla recessione. La crisi economica è bella che scoppiata. Il nuovo esecutivo entrerà ufficialmente in carica per fine ottobre. La burocrazia non aiuta, ci sono urgenze immediate da risolvere.