Reddito Cittadinanza, soldi in bilico: gli stranieri portano via 300 mila euro

Ancora una truffa sul Reddito di Cittadinanza. Grazie ad alcune autocertificazioni false, rubati circa 318mila euro

È certamente una delle misure sotto la lente di ingrandimento del nuovo governo. Con l’arrivo del prossimo esecutivo, infatti, il Reddito di Cittadinanza potrebbe vedere la sua parola “fine” o comunque essere notevolmente ridimensionato e modificato.

(reddito di cittadinanza truffa/Ansa/Archivio)

A gettare ancora benzina sul fuoco è la recente scoperta di un’ennesima truffa ai danni dello Stato. La Guardia di Finanza avrebbe infatti scoperto e denunciato circa 141 persone, tutti cittadini stranieri, che sono riusciti a frodare 318mila euro grazie ad alcune autocertificazioni false. Ecco com’è andata.

Ancora una truffa sul Reddito di Cittadinanza: frodati circa 300mila euro

Non si placano le polemiche riguardo il sussidio bandiera del Movimento 5 Stelle. Già al cento del mirino da parte di tutta la coalizione di Centrodestra (che vorrebbe la sua abolizione o comunque una sua modifica radicale), tornano ad impazzare le critiche a seguito della notizia di una nuova truffa sul Reddito di Cittadinanza.

La nuova truffa sarebbe stata scoperta durante dei controlli da parte dell’autorità, le quali erano intenzionate a verificare la reale e corretta titolarità di alcune persone per ricevere in maniera legale il sussidio. Le verifiche hanno infatti sgominato un’ennesima truffa ai danni dello Stato, dalle dimensioni di centinaia di migliaia di euro.

La Guardia di Finanza ha infatti smascherato e denunciato circa 141 persone, cittadini stranieri, che hanno commesso il reato. I truffatori, ospiti in strutture pagate dallo Stato, avrebbero commesso l’illecito grazie a false autocertificazioni, richiedendo all’Inps il Reddito di Cittadinanza e riuscendo ad ottenerlo.

(reddito di cittadinanza truffa/Ansa/Archivio)

La cifra truffata da parte dei cittadini stranieri ammonta a circa 318mila euro. Si tratta di un massimo di dodici mensilità per ogni persona, le cui rate andrebbero da un minimo di 400 fino ad un massimo di 800€. Gli illeciti sarebbero stati individuati grazie ad alcuni controlli effettuati dalla Guardia di Finanza e le sanzioni amministrative andrebbero dai 5.164€ ai 25.822€, per un totale di 953mila euro, oltre all’avvio delle procedure utili al recupero degli importi frodati.

Dunque, si tratta di un’ennesima truffa che alimenta le proteste tra coloro che vorrebbero l’abolizione del reddito o comunque una sua modifica strutturale.