Bollette, chi rischia il distacco dell’utenza se non paga

Il costo delle bollette è divenuto sempre più elevato e molte famiglie si trovano nell’impossibilità di pagarle. A tal proposito, ecco chi rischia il distacco dell’utenza se non paga.

La guerra in Ucraina ha generato un aumento dei prezzi del gas e dell’elettricità che inevitabilmente sta colpendo in maniera anche molto dura le famiglie italiane. Giovanni Paglia di Sinistra Italiana, difatti, ha espresso la sua preoccupazione al riguardo, sottolineando che sono tantissime le persone che non riescono a pagarle.

Il caro bollette dilaga: ecco chi rischia il distacco dell’utenza / Foto Ansa

A conferma di questa situazione ci sono le proteste che sono state messe in atto in vari Comuni d’Italia. Molte persone sono scese in piazza contro il caro bollette che sta generando una situazione che sta divenendo sempre più drammatica.

Bollette, cosa succede se non si pagano

Tra i più colpiti, secondo Paglia, ci sono i pensionati e i lavoratori che non ce la fanno più a sostenere i rincari, senza contare che anche l’inflazione al 10 per cento non rema a loro favore. In un simile contesto, diventa di fondamentale importanza procedere con il blocco dei distacchi delle utenze. A tal proposito, va detto che quando si paga in ritardo, il fornitore gode del diritto di staccare la fornitura tuttavia sono previste delle tutele anche per il cliente. Quest’ultimo, infatti, deve essere in ogni caso preavvisato. In particolare, il fornitore è tenuto a comunicare il termine ultimo entro il quale il beneficiario dovrà procedere con il pagamento dell’utenza pena il distacco della stessa.

Il caro bollette dilaga: ecco chi rischia il distacco dell’utenza / Foto Ansa

Questo evento non può verificarsi prima della scadenza di pagamento e in particolare prima dei 40 giorni a partire dall’avvenuta notifica. Ad ogni modo, sono tante le associazioni che chiedono di abolire il mercato tutelato dell’energia in cui rientrano tutti coloro che non hanno provveduto a scegliere un gestore, continuando a pagare le tariffe stabilite dall’Arera, Autorità dell’Energia, ogni 3 mesi. Si tratta di una folta schiera di persone, circa 7 milioni. Anche in questo caso, dunque, si dovrà attendere quale sarà la decisione del nuovo Governo al riguardo tuttavia quel che è certo è che bisognerà intervenire quanto prima per evitare che la situazione diventi sempre più insostenibile.