Bollette insostenibili e pignoramento delle pensioni: il 2023 sarà un anno nero

Le bollette stanno diventando insostenibili e il pignoramento delle pensioni è dietro l’angolo: è il caso di dire che il 2023 sarà un anno nero.

Il conflitto nato in territorio ucraino ha generato conseguenze davvero devastanti. Tra le tante, la più evidente è quella rappresentata dal caro vita. Le bollette di luce e gas, difatti, stanno divenendo sempre più difficili da sostenere e dunque la platea di persone che non ce la fa a pagarle è sempre più in aumento.

A causa delle bollette insostenibili, stanno aumentando i pignoramenti delle pensioni / Foto Ansa

Tra le categorie di persone che stanno risentendo maggiormente degli aumenti ci sono senza ombra di dubbio i pensionati. A tal proposito, si è espressa Favor Debitoris, associazione culturale, che ha fatto sapere che sono migliaia e migliaia i pensionati che si sono visti pignorare la loro pensione.

Bollette e pignoramenti delle pensioni: cosa è cambiato

Si tratta di soggetti che non riescono a pagare le cartelle esattoriali e che dunque sono in debito verso il Fisco o anche le varie compagnie energetiche. Va detto che grazie all’introduzione del Decreto Aiuti si è intervenuti con l’innalzamento della soglia di pignoramento a mille euro. In poche parole, può essere pignorata solamente la cifra dopo la predetta soglia. Il pignoramento peraltro sarà possibile soltanto per un questo di quella che risulterà essere la cifra che eccede i mille euro.

A causa delle bollette insostenibili, stanno aumentando i pignoramenti delle pensioni / Foto Ansa

L’obiettivo, dunque, è quello di ridurre l’impatto dell’aumento dei prezzi e dell’inflazione sui pensionati. Intervento che tra le altre cose è stato accompagnato all’anticipo della rivalutazione delle pensioni nonché la previsione di un nuovo bonus da 150 euro che sarà erogato a novembre. Giovanni Pastore presidente di Favor Debitoris ha spiegato che l’innalzamento in esame si ripercuoterà in maniera positiva sui pensionati che difatti si troveranno a godere di un margine più elevato per quanto concerne la pignorabilità del cedolino. Alla luce di ciò, sono auspicabili nuove e ulteriori misure in tal senso al fine di rafforzare il potere d’acquisto della categoria in esame, duramente colpita dall’attuale emergenza energetica.