Bancomat e carte di credito, come detrarre le spese mediche

Cambia il metodo di detrazione spese mediche nella dichiarazione dei redditi. Non basta più solo lo scontrino parlante.

La nuova legge di Bilancio restringerà ancora di più l’uso del denaro contante per il pagamento delle spese mediche e non solo. Nella dichiarazione dei redditi ogni contribuente può detrarre dalle tasse le spese mediche di qualunque tipo sostenute. Tali spese  danno diritto alla detrazione d’imposta del 19% sull’importo che supera la franchigia di 129,11 euro. Il contribuente dovrà quindi sommare tutte le spese sostenute e sottrarre 129,11 euro: la detrazione spettante sarà pari al 19% dell’importo ottenuto. Chiaramente se il valore delle spese non supera la quota della franchigia, non si avrà alcuna detrazione.

Detrazioni spese mediche solo con bancomat

Se le spese sanitarie superano, nell’anno, il limite di 15.493,71 euro, è possibile ripartire la detrazione spettante in quattro quote annuali di pari importo. Il superamento del limite deve essere verificato considerando l’ammontare complessivo delle spese sostenute nell’anno, senza togliere la franchigia di 129,11 euro. Vediamo cosa cambierà come le spese mediche nell’anno d’imposta 2022.

Detrazioni spese mediche 2022: cosa cambierà?

Come spiegato in precedenza, lo Stato darà una ulteriore stretta all’utilizzo del contante. Nello specifico, per quanto riguarda le spese mediche da portare in detrazione, sarà obbligatorio il pagamento tracciabile. Servirà dunque una carta di credito, di debito, oppure bancomat per poter pagare il medicinale e ricevere lo scontrino che dà diritto alla detrazione. Soltanto i farmaci acquistati in farmacia con questo metodo di pagamento potranno essere inclusi nella dichiarazione dei redditi 2023 anno di imposta 2022.

Si tratta di una vera e propria novità. Finora il pagamento dei farmaci non aveva l’obbligo di pagamento tracciabile per poter andare in detrazione nel modello 730. Bastava pagare anche in contanti facendosi rilasciare il cosiddetto scontrino ‘parlante’ che conteneva il codice fiscale del contribuente che aveva diritto alla detrazione in sede di dichiarazione dei redditi successiva.

Ricordiamo che la detrazione del 19% per spese mediche sostenute valgono nello specifico per:

  • acquisto di farmaci, anche omeopatici;
  • certificazione medica;
  • farmaci per uso veterinario;
  • ticket per acquisto di farmaci e per prestazioni fruite nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale;
  • visita medica generica e specialistica o prestazioni diagnostiche e strumentali;
  • assistenza specialistica ambulatoriale;
  • assistenza per disabili;
  • prestazioni di chirurgia estetica e di medicina estetica;
  • cure termali;
  • servizi sanitari erogati dalle farmacie e parafarmacie, come ecocardiogramma, misurazione della pressione sanguigna, test per glicemia, colesterolo e trigliceridi;
  • prestazioni sanitarie, ad esclusione di quelle di chirurgia estetica e di medicina estetica;
  • ricoveri ospedalieri per interventi chirurgici o a degenza;
  • prestazioni sanitarie erogate dalle strutture sanitarie militari;
  • protesi e assistenza integrativa;
  • acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE;
  • altre spese sanitarie.