Costo dei carburanti, attenzione alla data del 5 dicembre

Bisogna fare molta attenzione alla data del 5 dicembre per quanto concerne il costo dei carburanti.

Il conflitto in Ucraina ha influito maggiormente su quello che è il costo dei carburanti che difatti sta facendo registrati aumenti molto elevati a cui la gran parte degli italiani non riesce a far fronte.

Cosa cambia dal 5 dicembre sul costo dei carburanti / Foto Pixabay

Claudio Spinaci, presidente dell’Unione delle Energie per la Mobilità, ha voluto dichiarare tutta la sua preoccupazione in merito alla questione relativa alla raffineria della Lukoil di Priolo. Si tratta di una situazione preoccupante che richiede l’intervento della politica.

Costo dei carburanti: cosa cambia dal 5 dicembre

In particolare, la questione è legata all’embargo al petrolio russo che si attiverà a partire dal 5 dicembre che potrebbe condurre alla non sopravvivenza dell’impianto a causa dell’impossibilità di ottenere le garanzie degli Istituti di Credito per quanto concerne le forniture.

Spinaci ha fatto sapere di aver chiesto più volte risposte dal Governo tuttavia fino ad ora non sono arrivate e la situazione potrebbe peggiorare drasticamente. Va detto, in particolare, che pur non essendo interessato in maniera diretta dalle sanzioni, il gruppo russo Lukoil non potrà più accedere al credito mettendo a repentaglio l’economia dell’intera Regione Sicilia.

Cosa cambia dal 5 dicembre sul costo dei carburanti / Foto Pixabay

La situazione relativa al gas, peraltro, non risulta essere migliore dal momento che in Europa si sta pensando in maniera sempre più concreta ad un razionamento con tutte le difficoltà del caso. A proposito comunque Spinaci ha fatto sapere che ci si sta già muovendo in tal senso proprio per evitare di essere presi in contropiede.

In particolare, ha spiegato che gli impianti del gruppo stanno già funzionando gpl o gas di raffineria al fine di riuscire ad ottimizzare le risorse sulla base chiaramente di quelli che sono i limiti in tal senso. Alla luce di ciò, la situazione risulta essere più che mai complessa e rivela che l’inverno 2022/23 non sarà per nulla semplice da affrontare sia per le famiglie che per le imprese che di fatto stanno soffrendo non poco dall’inizio del conflitto in territorio ucraino.