Ritorno al contante, cosa accadrà ora

In questi giorni si sta parlando di ritorno al contante: in molti si chiedono cosa accadrà nel prossimo futuro.

L’evasione fiscale è un fenomeno dilagante nel nostro Paese che difatti porta via alle Casse dello Stato tanti soldi che potrebbero essere utilizzati per aiutare le famiglie italiane ad affrontare più serenamente gli aumenti di questi mesi.

Ritorno al contante, cosa deciderà Giorgia Meloni / Foto Ansa

A tal proposito, va detto che il Governo Draghi ha messo in atto una serie di misure piuttosto incisive al riguardo con l’obiettivo di scovare i tanti furbetti che cercano di sfuggire al Fisco.

Ritorno al contante:

Secondo il leader della Lega, Matteo Salvini, la lotta all’evasione fiscale non va perseguita applicando limiti all’utilizzo del contante e dunque andando a colpire i piccoli risparmiatori: l’obiettivo devono essere i miliardari che hanno maggiori entrate economiche. A tal proposito, va detto che Alberto Bagnai ha avanzato una proposta di legge in cui è contemplato un innalzamento del tetto al limite del contante a 2mila a 10mila euro per i pagamenti.

Ritorno al contante, cosa deciderà Giorgia Meloni / Foto Pixabay

Bagnai così come la Meloni ritengono ritengono che l’evasione fiscale non sia legata necessariamente all’utilizzo del contante. La conferma di questa non correlazione secondo il centrodestra risiede nel fatto che già in Paesi virtuosi come la Germania ad esempio non è previsto alcun limite ai contanti. La Grecia, invece, è il Paese europeo con il più altro tasso di evasione e che tra l’altro prevede una spesa in contanti più bassa: 500 euro.

Chi sono coloro che evadono di più

Il vicepremier Salvini ha sottolineato che per molti cittadini l’attuale situazione legata alla crisi energetica sta creando non pochi problemi, di conseguenza, l’obbligo di utilizzo della carta di credito andrebbe a sfavore di quest’ultimi, a beneficio degli Istituti di Credito.

E’ vero che il limite al contante non può essere considerato come la soluzione definitiva al problema legato all’evasione fiscale. A dirlo sono i dati relativi al fenomeno che infatti la cifra più consistente deriva dalle pratiche di elusione messe in atto dai grandi gruppi multinazionali. Ciò detto, non resta quindi che attendere nuovi sviluppi al riguardo.