Rottamazione cartelle, quanto si risparmia davvero

Rottamazione debiti fiscali 2023. Grazie al condono di quest’anno tantissimi potranno risparmiare. Ecco chi e in che modo.

Per aiutare gli italiani in difficoltà economica in questi anni di aumento delle spese, di inflazione e di debiti fiscali alle stelle, il Governo ha indetto la quarta rottamazione delle cartelle esattoriali. Ecco quanto ci guadagna che può farne uso.

Rottamazione cartelle, quanto si risparmia davvero
Puoi risolvere i problemi col Fisco grazie alla nuova definizione agevolata – ANSA – missionerisparmio.it

Il meccanismo della rottamazione quater non è molto diverso da quello degli anni precedenti. Lo stralcio parziale delle cartelle esattoriali di valore pari o inferiore a 1.000 euro ricevute entro il 2015 è già stata effettuate e molti italiani si sono trovati con molti meno debiti con l’Agenzia delle Entrate. Lo stralcio parziale consente a chi ha debiti con lo Stato di eliminare tutti gli aumenti di interesse e mora maturati a causa del periodo di mancato pagamento di tasse, imposte o multe. Non uno stralcio completo, dunque, ma uno sconto sul debiti contratto che permette ai debitori di spendere meno.

Si lega allo stralcio parziale delle cartelle un secondo aiuto che il Governo ha pensato di dare ai debitori dello Stato. Si tratta di una definizione agevolata di pagamento da sfruttare per tutti quelli che hanno delle cartelle esattoriali, anche superiori a 1.000 euro e anche successive al 2015. Nella fattispecie possono accedere alla definizione agevolata tutti coloro che hanno contratto debiti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate tra il 1 gennaio 2000 e il 30 giungo 2022. Le somme dovute possono essere pagate entro il 31 ottobre 2023 in un’unica soluzione, oppure si può richiedere il pagamento dilazionato il 18 rate mensili di pari importo divise in 5 anni.

Come funzionano le rate della definizione agevolata

La rateizzazione agevolata del pagamento è pensato per permettere ai debitori di prendersi più tempo per pagare e organizzare meglio le proprie finanze in virtù dei pagamenti da fare. Delle 18 rate previste in 5 anni, le prime 2 fissate per il 31 ottobre e il 30 novembre 2023 dovranno coprire ognuna il 10% del valore complessivo della somma da pagare. Le rate successive saranno di pari ammontare per il resto del debito e dovranno essere pagate in queste date:

  • 28 febbraio 2024;
  • 31 maggio 2024;
  • 31 luglio 2024;
  • 30 novembre 2024.

Per sapere le successive date del 2025 dovremo aspettare la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate con il calendario aggiornato che arriverà l’anno prossimo.

In caso di omesso, insufficiente o tardivo oltre i 5 giorni versamento della rata unica o di una delle rate della definizione agevolata, quest’ultima viene meno e vengono riapplicate tutti gli aumenti tolti dal condono. Tutti gli eventuali versamenti già effettuati sono considerati acconto sulla somma finale da corrispondere all’Agenzia delle Entrate.

Rottamazione cartelle, quanto si risparmia davvero
Si possono pagare i propri debiti fiscali in 18 rate divise in 5 anni – ANSA – missionerisparmio.it

Come pagare per la definizione agevolata

Per quanto sia un’ottima occasione per risparmiare sui vecchi debiti fiscali, dunque, la definizione agevolate può essere persa piuttosto facilmente. La cosa migliore da fare è pagare le rate della definizione senza ritardi di sorta ed estinguere una volta per tutte i propri debiti.

Si ricorda che i versamenti della maxi rata del 31 ottobre o tutte le rate della rateizzazione agevolata in 5 anni sono da fare all’indirizzo dell’Agenzia delle Entrate seguendo le procedure descritte sul portale online di quest’ultima.

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