Cashback, tutti i trucchi per ottenere il rimborso del bonus

Il “super cashback”, premio di 1500 euro, ha destato l’interesse di molte persone che cercano di scovare tutti i trucchi per ottenerlo.

Il bonus cashback è una misura introdotta dall’esecutivo Conte volta a contrastare l’evasione fiscale. Il programma prevede un rimborso del 10% che può arrivare ad un massimo di 150 euro per gli acquisti effettuati tramite pagamento elettronici. L’obiettivo è spingere gli acquirenti ad evitare l’utilizzo del contante. Le transazioni elettroniche, infatti, sono tracciate e quindi meno tendenti all’evasione. Alla fine di ogni semestre è previsto tra l’altro un super cashback, dal valore di 1500 euro destinato ai primi 100 mila utenti che avranno registrato il maggior numero di transazioni nel semestre di riferimento.

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E’ iniziata così la corsa per ottenere il rimborso e scalare la classifica. E, di conseguenza, sono iniziati anche i trucchi e di piccoli escamotage. Uno dei più usati è quello dei mini pagamenti. Ovvero transazioni minime ma maggiori, così da accumulare “punti”. Ci sono poi gli acquisti online. A onor del vero, bisogna dire che il Governo ha escluso questa categoria dal rimborso. Tuttavia, acquistando dei buoni regalo o carte prepagate, è possibile aggirare la norma.

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Infatti, su Amazon ma anche nei grandi supermercati è possibile acquistare delle carte di debito con credito precaricato, appartenenti al circuito Visa o Mastercard. Per poter rientrare in classifica, è possibile acquistarle con carta di credito precedentemente registrata sull’app Io. Si ottiene così il 10% di rimborso sulla transazione effettuata. In seguito si può registrare la carta usa e getta sull’app Io, così da poter beneficiare di un ulteriore 10% di cashback. Il rimborso, in questo caso, aumenta al 20%. Infine, un altro trucco utilizzato è quello del reso. L’app Io, infatti, non rileva la restituzione della merce ma solo il pagamento.

La mossa del Governo 

Mario Draghi starebbe pensando di eliminare il cashback, mentre il Ministero dell’Economia sarebbe pronto a introdurre una stretta per quanto riguarda il concorso cashback. Ad oggi, tuttavia, mancano delle norme che bloccano i “furbetti”. Se è vero, da una parte, che i furbetti non scompariranno, è anche vero che diverse persone utilizzano sempre di più strumenti di pagamento elettronico, escludendo così il denaro contante, automaticamente associato ad evasione fiscale. Gli italiani sono di fatto entrati nella logica del gioco e i consumi via carta, specie nel periodo natalizio, sono aumentati. Sono stati creati, parallelamente, appositi strumenti di denuncia che implicano l’intervento presso gli esercenti, con verifiche fiscali e quant’altro.

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