Bonus matrimonio 2021, tutto quello che c’è da sapere

Tutto quello che c’è da sapere sul Bonus matrimonio 2021: chi può richiedere l’assegno matrimoniale, come, le scadenze.

Non è stato un anno facile per i promessi sposi. Chi aveva intenzione di sposarsi ha dovuto trattenersi dal farlo. La pandemia, le restrizioni, le misure di distanziamento hanno di fatto mandato all’aria tutti gli eventi, anche quelli organizzati da tempo. Ristoranti chiusi, uniti al lockdown, e la necessità di evitare assembramenti ha di fatto reso impossibile la realizzazione delle feste. Ancora oggi non c’è il via libera per festeggiare i matrimoni con ricevimenti e banchetti, almeno fino al 31 luglio. E’ possibile comunque sposarsi in Chiesa, ma senza assembramenti. Il rispetto delle normative ha comunque scoraggiato gli sposi. Non a caso, nel 2020, il calo delle cerimonie per i matrimoni matrimoni ha subito un calo che va dall’85% al 90%, con percentuali di diminuzione del fatturato delle imprese.

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Proprio per cercare di supportare il settore degli eventi nunziali, il bonus matrimonio 2021 è un’agevolazione messa a disposizione per le coppie di sposi da parte dell’INPS. 
L’agevolazione è utilizzabile entro i 30 giorni successivi alla data delle nozze.

L’importo

L’importo dell’assegno matrimoniale INPS varia a seconda della categoria di lavoratori in cui si rientra. Corrisponde ad 8 giorni lavorativi meno la detrazione del 5,54% , prevista al carico del lavoratore. Nello specifico:

  • Lavoratori a domicilio: hanno diritto ad un assegno matrimoniale pari a 7 giorni di guadagno medio giornaliero meno il 5,54% a carico del lavoratore;
  • Operai e apprendisti: hanno diritto ad un bonus pari a 7 giorni di retribuzione meno il 5,54% a carico del lavoratore;
  • Lavoratori part-time verticale: in questo caso il bonus spetta solo per i giorni in cui si sarebbe dovuto lavorare. Dall’importo si detrae sempre la quota a carico del lavoratore;
  • Marittimi: hanno diritto ad un bonus pari a 8 giornate di lavoro medio giornaliero meno il 5,54% a carico del lavoratore.
  • Disoccupati, se attestano di aver lavorato nei 90 giorni previ al matrimonio. Questi devono presentare l’autocertificazione che attesta lo stato di disoccupazione alla data del matrimonio; l’autocertificazione di avvenuto matrimonio; la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante il rapporto di lavoro di almeno 15 giorni nei 90 giorni precedenti la data del matrimonio, alle dipendenze di aziende industriali, artigiane e cooperative con copia dell’ultima busta paga.

Come fare domanda

La domanda va inoltrata al datore di lavoro o all’INPS se si è disoccupati, alla fine del congedo e non oltre 60 giorni dalla data del matrimonio. Il bonus sposi 2021 è disponibile anche per chi è vedovo o divorziato ed ha già ottenuto il bonus precedentemente. Il bonus matrimonio 2021 è un’agevolazione cumulabile, proprio come l’infortunio sul lavoro INAIL. Durante il periodo di congedo per l’assegno matrimoniale, il lavoratore avrà diritto alla conservazione degli assegni del nucleo familiare. Il bonus sposi 2021 è emesso per i lavoratori occupati dal proprio datore di lavoro, mentre per i disoccupati è a carico dell’INPS, ed avviene tramite bonifico bancario.

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