Auto elettriche, quanto costano i dispositivi di ricarica?

Quanto costano oggi i sistemi di ricarica delle auto elettriche? La risposta arriva da ARERA, che ha analizzato 225 dispositivi di ricarica per stilare una prima lista dei prezzi. 

Auto elettrica sì, auto elettrica no. Ti abbiamo già parlato di quanto sia sempre più conveniente optare per un acquisto del genere. Ora, però, vogliamo parlarti di un’indagine ARERA , Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, sui sistemi di ricarica delle auto elettriche. Lo studio “Mercato e caratteristiche dei dispositivi di ricarica per veicoli elettrici” ha cercato di tracciare un quadro generale sulle infrastrutture di ricarica, analizzando 225 modelli di dispositivi di ricarica per le auto elettriche.

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I sistemi di ricarica analizzati sono quelli presenti al momento sul mercato e destinati all’acquisto da parte di consumatori, aziende, amministrazioni pubbliche o gestori di punti di ricarica. Le potenze vanno dai 2 kW ai 350 kW e sono prodotti da 24 differenti aziende. I prezzi di tali sistemi vanno dai 700 euro per i dispositivi ideati per le famiglie ad 80 mila per le ricariche ultra-veloci ad uso degli operatori professionali di ricarica. Il prezzo, per ogni kW installato, va da 36 a 580 euro, in relazione alla velocità di ricarica.

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La ricerca ha riguardato le caratteristiche tecniche ed economiche dei sistemi di ricarica disponibili sul mercato per l’acquisto da parte di consumatori, aziende, amministrazioni pubbliche o gestori di punti di ricarica. Per la ricerca non è stata posta alcuna limitazione né sulla potenza, né sulla tipologia di corrente elettrica erogata al veicolo (alternata o continua). Le informazioni della ricognizione sono state raccolte da ARERA con la collaborazione di RSE (Ricerca Sistema Energetico), contattando le aziende costruttrici dei dispositivi, direttamente o tramite l’intermediazione operata da alcune delle associazioni di categoria partecipanti ai Focus group.

Dove trovare i punti di ricarica 

A rispondere sono state 24 aziende, permettendo così di analizzare 225 modelli. Lo studio ha evidenziato come l’offerta di dispositivi risulti ampia e variegata e che l’industria italiana è particolarmente attenta a questo settore di mercato. Online è possibile trovare informazioni sulla diffusione dei punti di ricarica pubblici presenti nel proprio comune o provincia di residenza. Per chi ha un’abitazione individuale, la ricarica dalle prese di corrente di casa rimane la soluzione ideale.

Ricaricare l’auto a casa è vantaggioso in quanto consente di sfruttare periodi di inattività come le ore notturne, in cui normalmente si lascia l’auto ferma nel parcheggio di casa.
Se si abita in un condominio si può anche usufruire della possibilità, messa a disposizione da alcune compagnie elettriche, di installare una Wall Box per la ricarica del proprio veicolo lungo il perimetro del proprio parcheggio, collegandola direttamente al proprio contatore domestico.

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