Carta del docente: cos’è, a chi spetta e come funziona

Tutto quello che c’è da sapere sulla carta del docente: cos’è, come funziona, a chi spetta, come ottenerlo.

La carta del docente permette di generare dei buoni d’acquisto per un totale di 500 euro. A seguito dell’entrata in vigore della legge 107/2015, o anche riforma della Buona Scuola voluta da Matteo Renzi – è stato istituito il Bonus Docenti, un contributo annuale da spendere in prodotti e servizi correlati o propedeutici al mondo della formazione dei docenti e della cultura. La già citata Carta del Docente è una carta elettronica istituita dal MIUR per permettere ai docenti di usufruire comodamente del bonus, collegandosi, tramite un’applicazione web, ad una apposita piattaforma. Per accedervi bisogna essere in possesso delle credenziali SPID. 

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Il bonus docenti consiste in un buono da 500 euro che i docenti possono spendere per acquistare libri e testi scolastici, sia cartacei che e-book; pc e tablet; iscrizione a corsi d’aggiornamento svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca; iscrizioni a corsi di laurea o master professionalizzanti inerenti al profilo professionale; biglietti per musei, mostre ed eventi culturali; iniziative presenti nel Decreto Buona Scuola. Ma anche strumenti come webcam, microfono, scanner, hotspot, penne usb e tutti gli strumenti utili per facilitare le attività svolte in DAD.

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Possono fare richiesta per la carta del docente i docenti di ruolo, di ogni ordine e grado che prestano servizio anche nelle scuole militari o all’estero. La domanda deve essere presentata esclusivamente in via telematica collegandosi alla pagina dedicata all’interno del sito web del Ministero dell’Istruzione. E’ necessario quindi essere in possesso dello Spid, l’identità digitale. La somma andrà spesa entro 24 mesi ed è valida sia per acquisti online che per acquisti effettuati in negozi fisici.

Tempi e scadenze

Per tutti questi acquisti il bonus dell’anno scolastico 2020/21 rimane spendibile entro il 31 agosto 2022, in quanto la validità del bonus è di due anni scolastici. Pertanto, il bonus dell’anno 2019/20, scadrà tra pochi mesi: il 31 agosto 2021. In seguito alla proroga da parte del Ministero dell’istruzione è possibile, fino al 30 giugno 2021, l’acquisto di alcuni hardware utili per la didattica a distanza. Non è invece possibile acquistare altri dispositivi che hanno come principale finalità le comunicazioni elettroniche, per esempio gli smartphone, come non vi rientrano le componenti parziali dei dispositivi elettronici, ad esempio toner cartucce, stampanti, pennette USB, videocamere, fotocamere e videoproiettori.

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I 100 euro in busta paga

Per quanto riguarda al bonus di 100 euro in busta paga, come deciso dal Decreto Legge del 17 marzo 2020, articolo 63, questo può essere richiesto dai lavoratori che hanno prestato servizio presso la propria sede di lavoro nel mese di marzo 2020, nello specifico fino al 4 marzo. Rientrano anche i lavoratori del personale scolastico che ha continuato a lavorare in sede nel periodo di piena pandemia. Inoltre, ne hanno diritto i dirigenti scolastici e il personale ATA che ha dovuto recarsi a scuola per svolgere attività indifferibili.
L’importo dipende dal rapporto tra i giorni di presenza in sede a marzo 2020 e quelli lavorativi . Spetta, però, a chi ha un reddito inferiore ai 40.000 euro anni.