Precompilata 2021, come ottenere il rimborso dell’Irpef: occhio alle scadenze

Novità in arrivo sull’acquisizione della precompilata da parte dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. 

Sono in arrivo i rimborsi delle tasse versate in eccesso per chi ha scelto la strada della Dichiarazione dei redditi precompilata. A partire dalla retribuzione di competenza del mese di luglio, arriveranno i conguagli relativi alle spese sostenute nel 2020. Le operazioni slittano invece ad agosto o a settembre per i titolari di pensione. Tuttavia, bisogna prestare attenzione effettuando dei controlli sulle spese sostenute da indicare nella dichiarazione precompilata. I rimborsi spettanti scaturiscono infatti dalla presenza di dette voci di spesa. Si rischia di non riuscire a detrarre tutte le spese effettivamente sostenute.

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Per accedere alla dichiarazione precompilata e acquisirla sono necessarie le credenziali SPID, la carta d’identità elettronica 3.0, le credenziali Fisconline, il Pin “dispositivo” Inps o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Una volta effettuato l’acceso, è possibile visualizzare la dichiarazione dei redditi precompilata e visualizzare i dati. Dallo scorso 19 maggio è possibile accettare, modificare, integrare e inviare la dichiarazione 730 precompilata, direttamente tramite l’applicazione web. Qualora il 730 precompilato non richiedesse alcuna correzione o integrazione, il contribuente lo può accettare senza modifiche e usufruire dei vantaggi previsti sui controlli. Se, invece, alcuni dati risultassero mancanti o incompleti sarà necessario procedere con le modifiche.

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Cos’è la precompilata 

La precompilata è un modello precompilato per i dipendenti e i pensionati che presentano il modello 730, disponibile anche per liberi professionisti, partite iva e autonomi che presentano il modello Redditi. All’interno della precompilata sono già inseriti i dati sui redditi, ritenute, versamenti, spese detraibili o deducibili. Tocca al contribuente, però, verificare se i dati sono corretti. Nel caso in cui questi risultano sbagliati, bisogna integrare la precompilata con alcuni documenti. A partire dal 25 maggio 2021 il contribuente che ha già trasmesso il 730 e riscontra un errore, o si accorge di non aver indicato tutti gli elementi, deve annullare la dichiarazione precedente e inviarne una nuova, tramite l’applicazione web.