Borse in calo, puntano al rimbalzo: la variante Delta mette agitazione

Giornate difficili per le borse di tutto il mondo. Wall Street chiude in rosso, Milano e Madrid le più colpite dalla preoccupazione per la variante Delta.

borse europee in calo

Il rischio che il diffondersi della nuova variante Delta del Covid-19 possa portare a nuove restrizioni degli stati e un nuovo blocco dell’economia spaventa gli investitori in borsa con la conseguenza che le borse di tutto il mondo crollano a picco. Giovedì 8 luglio è stata una giornata particolarmente disastrosa, con Wall Street che ha chiuso in rosso insieme alle borse europee, Milano e Madrid in testa, in calo del 2%.

Leggi anche: Superbonus 110%, le nuove dritte dell’Agenzia delle Entrate

La speranza per le borse europee è di cogliere l’opportunità di un rimbalzo, cosa che è già riuscita alla borsa di Hong Kong, nonostante la generale perdita di tutte le borse asiatiche a causa delle limitazioni sui titoli cinesi high tech. Particolarmente in perdita Tokyo, su cui pesa la decisione sul nuovo stato di emergenza di chiudere le Olimpiadi al pubblico. Altro fattore sono i dati dell’inflazione in Cina, che nonostante siano inferiori al previsto, generano dubbi su una rapida ripresa di Pechino.

Leggi anche: Whatsapp, tutti i trucchi per controllare l’app senza aprirla

Le possibili reazioni

In un momento in cui i mercati provano a sperimentare tutti i benefici della ripresa, la diffusione della variante Delta risulta un elemento di forte disturbo. La preoccupazione degli investitori è che una diffusione capillare del virus possa di nuovo bloccare l’economia in diversi paesi per colpa delle restrizioni che verranno applicate. Se questo non dovesse avvenire, il tema dei tassi diventerebbe all’ordine del giorno e le banche centrali tenderanno a ridurre gli stimoli.

Secondo Enrico Vaccari, responsabile clientela istituzionale Consulinvest, per il momento l’azionario non vedrà grandi balzi in avanti e bisognerà attendere alcune settimane prima di capire dove andremo a parare con la situazione corrente. Altra grossa incognita è la posizione della banca centrale USA Fed, che ha ribadito il rinvio a tempo indeterminato della sua decisione sulla modifica della politica monetaria, pur confermando che il tapering (la riduzione del programma di acquisti) verrà avviato. Contemporaneamente la banca continua ad assorbire miliardi di liquidità con operazioni di reverse repo e questo sembra un modo per sondare il mercato in vista di una marcia indietro sulla politica monetaria.