Scuole: pioggia di milioni in arrivo a Settembre

La riapertura della scuola a settembre è in dubbio a causa dell’emergenza Covid e della pericolosa variante Delta, ma è in atto una corsa contro il tempo per organizzare le scuole: pioggia di milioni in arrivo.

Riapertura scuola_risparmio.it (Foto Unspslash)
Riapertura scuola_risparmio.it (Foto Unspslash)

Il settore scolastico è stato senza dubbio tra i più colpiti dalle conseguenze della pandemia. Basta riavvolgere il nastro indietro per ricordare le enormi difficoltà con cui sono stati affrontati gli ultimi due anni scolastici.

La repentina chiusura della presenza in aula tra fine febbraio e marzo 2020 ha paralizzato quasi del tutto il mondo dell’educazione, poi ripartito a singhiozzo con una didattica a distanza che ha mostrato i limiti digitali del nostro paese. L’inizio di settembree 2020 aveva parzialmente illuso che si fossero trovate soluzioni adeguate, ma la riesplosione dei casi in ottobre ha rimandato, nuovamente, milioni di studenti a casa ed alle prese con l’insegnamento da remoto e le problematiche connesse.

L’ultimo anno scolastico si è concluso con esami di stato fortemente rivisti: niente scritti e solo orali con elaborati presentati dai candidati per la licenza media e la maturità. Una delle difficoltà maggiori, che ha messo in ginocchio tutte le scuole, è stata dovuta alla mancanza di personale scolastico. Nonostante le assunzioni in corsa il corpo docenti non sono bastate a riempire gli organici che soffrono poi di un’età media avanzata e quindi di una fragilità maggiore nei confronti del virus.

In vista della nuova ripartenza per l’anno 2021-22 stanno emergendo le prime indicazioni per tentare la scuola in presenza ed il Governo sta approntando un piano che prevede letteralmente una pioggia di milioni per il mondo dell’istruzione pubblica.

Ripartenza della scuola: 400 milioni, scaglionamento e mascherine

Riapertura scuola_risparmio.it (Foto Unspslash)
Riapertura scuola_risparmio.it (Foto Unspslash)

Uno dei capisaldi è senza dubbio il ritorno in presenza e per questo il Ministro Bianchi, insieme agli altri dicasteri competenti, hanno stabilito un fondo di ben 400 milioni che sarà utilizzato principalmente per il personale. La chiave sarà l’assunzione a tempo determinato di diversi precari, così da aumentare i dipendenti scolastici di circa 70mila unità, di cui 40mila saranno docenti.

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Inoltre sarà potenziato il gruppo di supplenti Covid, che nell’anno passato è risultato fondamentale per non lasciare le classi scoperte per le positività dei professori e per evitare il ritorno in Dad. Una strutturazione di questa risorsa punta principalmente ad evitare alcune problematiche emerse, come quella dello smistamento degli alunni lasciati soli, ma su questo punto sarà fondamentale l’intervento degli uffici territoriali.

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Una parte della spesa complessiva sarà infine utilizzata per le operazioni di sanificazione costante degli edifici, ma comunque non ci sarà un ritorno vero e proprio alla normalità: gli studenti entreranno ad orari diversi per evitare soprattutto l’affollamento mattutino sui mezzi pubblici e sarà confermato l’utilizzo delle mascherine, in attesa di conoscere l’andamento della vaccinazione di tutti i minorenni.