Tasse, cartelle e dichiarazioni, ecco il nuovo calendario fiscale 2021

Nuove scadenze per i pagamenti di tasse, cartelle e dichiarazioni estive dell’anno 2020. Molte verranno spostate.

Nuovo calendario fiscale 2021

Il Decreto Sostegni Bis è il pacchetto di misure varato dal governo per far fronte ai problemi economici che la pandemia ha portato con se. All’interno troviamo bonus di tutti i tipi: sostegni per varie categorie, dalle partite IVA ai lavoratori agricoli, sostegni per la famiglia e le imprese, agevolazioni per l’acquisto di case e per il mutuo e tanto altro ancora.

Leggi anche: Partite IVA, tutte le scadenze fiscali: slitta anche il pagamento dell’IRPEF

In seguito sono stati aggiunti al Decreto una serie di emendamenti per continuare a risolvere almeno in parte nuovi problemi che si va via via scoprendo o che si presentano come conseguenze. Alcuni dei più recenti di questi emendamenti hanno l’obbiettivo di riformulare il calendario fiscale 2021 rimandando molti pagamenti di tasse, cartelle esattoriali e dichiarazioni risalenti al 2020, che sarebbero scadute nel corso dell’estate 2021.

Leggi anche: Bonus affitto 2021, tutto quello che c’è da sapere: i requisiti e come averlo

Nuovo calendario fiscale 

Con una serie di emendamenti formulati da maggioranza e Governo, cambiano i termini di versamento delle tasse per le partite IVA soggette alle pagelle fiscali. Bloccata per due mesi la notifica delle cartelle esattoriali e spostato automaticamente a fine settembre il pagamento delle 18 rate di debiti fiscali e contributivi sospesi dall’8 marzo 2020. Le scadenze di rottamazione TER e di Saldo e Stralcio scadute nel 2020 e quelle scadute nel 2021 nelle date 28 febbraio, 31 marzo, 31 maggio e 31 luglio verranno rimandate. Si pagherà una volta al mese dal 31 luglio al 31 ottobre.

Per la rivalutazione delle quote d’acquisto di quote e terreni viene nuovamente rimandata la data di scadenza dei termini fino al 15 novembre 2021. Stop, infine, alla seconda rata dell’IMU per i proprietari di immobili bloccati dalla sospensione degli sfratti esecutivi ormai in vigore dal 28 febbraio 2020.

Viene rimandata persino la discussione nell’Aula della Camera del decreto, che avverrà presumibilmente lunedì prossimo.