Partite Iva, tutte le scadenze fiscali: slitta il pagamento dell’Irpef

Ecco a quando slitta il pagamento dell’Irpef per le partite Iva e cosa potrebbe cambiare dopo l’applicazione della riforma del Fisco. 

La riforma del Fisco prevede in linea generale un taglio alle tasse per i redditi medi, un abbassamento dell’Irpef e lo stop all’Irap e al secondo acconto delle imposte a rate, mentre sparisce l’ipotesi di una patrimoniale di cui non c’è traccia nella bozza della Riforma Fiscale. Questa ha avuto via libera lo scorso 30 giugno dopo l’ok delle Commissioni Finanze di Camera e Senato che hanno approvato le linee-guida della prossima riforma fiscale, che dovrà vedere la luce entro il 31 luglio. Una delle prime importanti novità riguarda l’Irpef, l’Imposta sul reddito delle persone fisiche che colpisce il ceto medio, cioè coloro che percepiscono tra i 28.000 e i 55.000 euro.

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Tra le proposte, c’è l’idea di un sistema ad aliquota continua solo per le fasce di reddito medio. Gli interventi sull’Irpef prevedono un riordino delle detrazioni fiscali, che potrebbero trasformarsi in spese pubbliche ed essere riconosciute come erogazioni dirette in caso di pagamento con carte o bancomat. In questo caso, si tratterebbe di una sorta di bonus per i pagamenti tracciabili, dopo il blocco del cashback.

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Partite Iva

Altre importanti novità riguardano le Partite Iva. Per quanto riguarda il regime forfettario delle partite, è prevista un’aliquota al 20% sopra i 65.000 euro, così da colmare il peso dell’uscita dalla tassazione agevolata del 15 per cento. Il nuovo regime si applica soltanto per i due periodi d’imposta successivi, a patto che in ognuno si raggiunga un aumento del volume d’affari pari almeno al 10%. Per i ricavi inferiori ai 65.000 euro, dovrebbe rimanere inalterata la percentuale di tassazione, che è pari al 15% e al 5% per i primi anni di attività. Inoltre, si ipotizza la cancellazione della scadenza del 30 novembre per il pagamento delle imposte sui redditi per le partite Iva: questo potrebbe essere rateizzato a partire dal secondo acconto delle imposte sui redditi per Partite Iva ed autonomi.

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Prevista anche la proroga fiscale per le Partite IVA che applicano gli ISA. Sarebbe previsto da un emendamento al decreto Sostegni bis che prevede uno slittamento dei versamenti IRPEF e IRAP che scadono fra il 30 giugno e il 30 settembre, tutti prorogati al 30 settembre. Dopo le proroghe, IRPEF e IRAP dovrebbero slittare al 30 settembre. Di conseguenza, la possibilità di versarle con la maggiorazione minima allo 0,4% slitterebbe al 30 ottobre. Essendo sabato, il pagamento con la maggiorazione minima sarebbe consentito fino al 2 novembre.

Le novità

Tra le altre novità previste c’è anche l’abolizione dell’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive che potrebbe portare una boccata d’ossigeno alle imprese, al ritorno dell’Iri, l’imposta sul reddito di impresa. Dovrebbero anche sparire le “microtasse”, essere ridotte alcune tasse, i bolli e i tributi che potrebbero essere eliminati nella riforma fiscale in arrivo.