Decreto Fisco e Lavoro, le novità a sostegno dei lavoratori colpiti dalla crisi

Il Decreto Fisco e lavoro prevede diverse novità a sostegno dei lavoratori maggiormente colpiti dalla crisi Coronavirus. 

Il Decreto Fisco e lavoro è stato approvato lo scorso 30 giugno 2021. A dare via libera, dopo giorni di confronto e di scambi di punti di vista, è stata la firma dell’accordo, raggiunto comunemente tra il Governo e le organizzazioni sindacali come CGIL, CISL e UIL; e datoriali, quindi Confindustria, Alleanza delle Cooperative, Confapi. Le parti sociali hanno ribadito la loro ferma volontà di spingere le imprese all’utilizzo di tutti gli ammortizzatori sociali previsti, in alternativa ai licenziamenti. Inoltre, è stata ribadita la necessità di una pronta e rapida conclusione della riforma degli ammortizzatori. Il Decreto Legge n. 99, pubblicato in Gazzetta ufficiale, reca “Misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese”. Importanti e diverse le novità che riguardano soprattutto i trattamenti di integrazione salariale e il blocco dei licenziamenti.

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Partiamo dal primo caso, cioè dai trattamenti di integrazione salariale, di cui al comma 1 dell’articolo 4 del provvedimento in esame. Si stabilisce, fino al 31 dicembre 2021 – con un accordo presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e con la partecipazione del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile e delle Regioni interessate, la proroga di 6 mesi per i trattamenti di integrazione salariale straordinaria per crisi aziendale in favore delle aziende del settore aereo.

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I commi 2,4 e 5 dell’articolo 4 invece disciplinano quegli interventi a favore del settore tessile: le suddette aziende che chiudono, a decorrere dal 1° Luglio 2021, possono presentare per i valori domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale per una durata massima di 17 settimane nel periodo compreso tra il 1° Luglio e il 31 Ottobre 2021. L’erogazione del trattamento è gratuita, quindi i datori di lavoro saranno esonerati dal versamento del contributo addizionale. Per quanto riguarda i licenziamenti, invece, per le suddette aziende, si proroga fino al 31 ottobre 2021 il blocco dei licenziamenti introdotto dal Decreto “Cura Italia”. Inoltre, il decreto stabilisce:

  • un trattamento straordinario di integrazione salariale in deroga, per un massimo di 13 settimane, fruibili fino al 31 dicembre 2021, in favore dei datori di lavoro privati che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19 e che non possono ricorrere ai trattamenti di integrazione salariale.
  • l’istituzione di un Fondo per il finanziamento delle attività di formazione dei lavoratori in Cassa integrazione guadagni (CIG) e Nuova assicurazione sociale per l’impiego (NASPI)
  • il rifinanziamento della c.d. “Nuova Sabatini”, finalizzato al sostegno di investimenti produttivi delle piccole e medie imprese per acquisto di beni strumentali.