Quanto costa mettere l’ascensore in un condominio?

Una panoramica dei costi di installazione di un ascensore in un condominio, in base alla tipologia scelta e alle spese accessorie.

L’ascensore è ormai prerogativa di ogni palazzo tanto che, ad oggi, sono pochissimi i casi in cui, all’interno di un condominio, non ce ne sia una presente. Le spese per installare un ascensore in un condominio vengono divise tra tutti i condomini del palazzo in cui viene fatta l’installazione. I prezzi dipendono dal tipo di ascensore, dal tipo di cabina scelta e dal lavoro materiale da fare; la quota, per i condomini, dipende chiaramente dal numero di abitazioni presenti all’interno del palazzo. Gli ascensori sono di due tipi: quelli elettrici funzionano grazie alla corrente elettrici; quelli oleodinamici si muovono grazie alla pressione generata da un liquido.

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Quest’ultimo tipo è meno utilizzato in quanto ci sono alcuni fattori a sfavore: alti costi di manutenzione; alti costi di gestione; lentezza; numero di corse limitate. In linea generale, l’installazione di un ascensore elettrico può andare tra gli 8mila ed i 20mila euro; per un impianto oleodinamico, invece, siamo a cavallo tra i 6mila ai 14mila euro. Da aggiungere i costi di installazione che vanno dai 4mila e i 10mila euro.

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La normativa

La differenza di prezzo dipende dall’estetica, dai materiali utilizzati, dai piani da raggiungere, dalla presenza di accessori come comandi vocali. Inoltre, i prezzi dipendono anche dalla ditta scelta per effettuare i lavori. I lavori di installazione in un condominio beneficiano della detrazione fiscale del 50%, in quanto rientrano in opere di ristrutturazione dell’edificio. L’installazione deve essere approvata dall’assemblea del condominio con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio. Secondo la normativa, gli ascensori devono avere un rischio minimo di caduta della cabina; l’accesso agevole per i disabili; dispositivi in grado di evitare la caduta libera della cabina in caso di mancanza di corrente elettrica; strumenti capaci di favorire l’evacuazione in caso di pericolo o di guasto; dispositivi per comunicare con l’esterno in situazione di emergenza o di necessità.

I parametri

Negli edifici residenziali nuovi, l’ascensore deve avere una cabina di almeno 1,30 metri di profondità e 0,95 metri di larghezza; una porta con luce netta minima di 0,80 metri posta sul lato corto; una piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,50 x 1,50 metri. Nei casi di adeguamento in edifici preesistenti, ci deve essere una cabina di almeno 1,20 metri di profondità e 0,80 metri di larghezza; una porta con luce netta minima di 0,75 metri posta sul lato corto; una piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,40 x 1,40 metri.