Bonus di 500 euro se decidi di fare le vacanze non troppo lontano. E se aspetti troppo andranno a qualcun altro

Il bonus vacanze per incentivare le vacanze in Italia si sta rivelando una misura vincente. Oltre che d’aiuto per i cittadini rilancia anche le imprese.

bonus vacanze in italia

Il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca parla positivamente dei risultati raggiungi dal bonus vacanza, la misura di assistenza ai cittadini che scelgono di passare le proprie vacanze estiva in Italia. Una misura vista di buon grado perché oltre ad aiutare i cittadini in difficoltà dopo la crisi coronavirus, aiuta anche le aziende del turismo, che vedono tornare flussi di vacanzieri come prima della pandemia. Il bonus si costituisce di un buono con un valore massimo di 500 euro da utilizzare in una delle strutture aderenti: 3.200 strutture in tutta Italia.

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In moltissimi sono stati a prendere al volo l’occasione di prenotare una vacanza con un bonus così importante. Ad oggi si contano 1.885.802 richiedenti che hanno già ricevuto il proprio buono e in molti lo hanno già utilizzato per prenotare le vacanze. Il valore medio dei buoni ricevuti sono di 440 euro, per un valore complessivo di 829.431.050 euro. Il bonus continua ad essere erogato fino ad esaurimento fondi, quindi ci sono ancora circa 900.000 buoni di cui poter usufruire. Attenzione però a non decidere troppo tardi di prendere il bonus, perché gli ultimi bonus potrebbero essere presi da qualcun altro.

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L’importo del buono varia a seconda della numerosità della famiglia che lo richiede. Nella fattispecie il bonus sarà pari a 500 euro per le famiglie da 3 o più persone, 300 euro per 2 persone e 150 euro per una persona singola, e può essere utilizzata soltanto in una struttura ricettiva italiana che aderisce all’iniziativa. Il buono può essere usato per un massimo dell’80% come sconto immediato sui servizi prestati dall’albergatore, mentre il restante 20% potrà essere scaricato come detrazione d’imposta nella dichiarazione dei redditi. Il bonus verrà poi restituito all’albergatore sotto forma di credito d’imposta.