Sussidio di 167,5 euro al mese. Sono state presentate 352 mila domande. Hai tempo fino al 30 settembre

L’assegno ponte, misura transitoria in attesa dell’assegno unico per le famiglie, ha ricevuto pochissime domande rispetto alle aspettative. 

L’assegno per i figli sembrava essere la misura svolta per aiutare le famiglie in condizione di disagio economico con figli a carico. Invece, a fare richiesta, è stata solo una famiglia su 5. L’assegno ponte, introdotto dal Consiglio dei ministri in attesa dell’assegno unico per famiglie, permette ai nuclei familiari, se in possesso di determinati requisiti, di accedere a un assegno speciale. Si tratta di un assegno temporaneo, disponibile in anticipo per quelle famiglie che non possono accedere ai contributi per le famiglie già in vigore nel 2021. Tuttavia, secondo quanto riferito da Il Messaggero, la misura, che prevede un sussidio di 167,5 euro al mese per ogni minore figlio di lavoratori autonomi o disoccupati che non percepiscono assegni familiari, ha avuto scarso successo.

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L’assegno ponte è stato resto disponibile dal 1 luglio 2021 fino al 30 settembre 2021 ed è designato alle famiglie con figli minori che non abbiano diritto ai vigenti assegni per il nucleo familiare. Secondo i dati Inps, tuttavia, sono state presentate solo 352 mila domande. Di queste domande, sono state prese in considerazione per l’erogazione sono 193 mila domande.  Le previsioni, invece, consideravano 1,8 milioni le famiglie ad aver diritto ad incassare l’assegno, con un totale di 2,7 milioni di minori di età inferiore ai 18 anni. Fino ad oggi, tuttavia, circa il 20% degli aventi diritto ha inoltrato la propria richiesta.

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I requisiti

Per accedere all’assegno ponte è necessario avere un ISEE inferiore ai 50.000 euro e rispettare uno dei seguenti requisiti:

  • Essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione Europea, oppure uno dei familiari ha diritto al permesso di soggiorno;
  • Essere cittadino di uno stato extra UE, ma con un permesso di soggiorno dell’Unione Europea.
  • Essere soggetti al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • Essere domiciliato o residente in Italia e avere figli a carico fino al compimento della maggiore età;
  • Essere residente in Italia da almeno 2 anni, anche non continuativi, oppure essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato in Italia.

I criteri 

L’assegno viene corrisposto per ciascun figlio minore in base al numero dei figli stessi al momento della situazione fotografata dall’ISEE. Se nel nucleo familiare più di due figli, l’importo unitario per ciascun figlio cresce del 30% e per ciascun figlio minore con disabilità gli importi sono maggiorati di 50 euro. Il beneficio medio riferibile alla misurazione per il periodo che va dal 1 luglio 2021 al 31 dicembre 2021 è pari a 1.056 euro per nucleo e 674 euro per ogni figlio. Il beneficio spetta a decorrere a partire dal mese di presentazione della domanda stessa. E’ possibile inoltrare domanda sul sito dell’Inps.