Badante in nero, fate attenzione, se arriva la denuncia le sanzioni lasciano il segno

Ci sono parecchi rischi se si decide di assumere una badante in nero. Per questo, non alimentare il traffico di lavoro irregolare è conveniente per tutti.

Opzione donna, quanto si perde con la pensione (foto Adobestock)

Se si vuole assumere una badante in nero, le conseguenze che bisogna assumersi possono essere molto dure e spiacevoli, sia per il datore di lavoro che per il lavoratore. Si definisce lavoro in nero o lavoro irregolare, la pratica per cui si decide di usufruire di personale subordinato, senza una vera e propria assunzione. Ciò significa che non viene stipulato un contratto tra le parti. Non viene attuata nessuna comunicazione al Centro per l’Impiego, e così nemmeno all’INPS e INAIL. Non si tratta semplicemente di un comportamento da non fare perché è sbagliato, ma di un’ azione illegale.

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La legge italiana ha da tempo deciso di utilizzare il pungo di ferro con chiunque operi con comportamenti che favoriscono il proliferare del lavoro nero. Nel caso in cui l’INPS non riceva apposita comunicazione della presenza di un certo rapporto di lavoro, allora il datore di lavoro può essere sanzionato con multe che variano dai 200 ai 500 euro. Il rischio di assumere una badante in nero non è però tutto qui. Con la mancata regolarizzazione di un’assistente familiare si rischia di ricevere una sanzione molto più alta, infatti si dovranno versare anche tutti quei contributi mai versati allo Stato.

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E la badante cosa rischia?

aumento pensione di invalidità

In un rapporto lavorativo irregolare il lavoratore, in questo caso la badante, è considerata la parte lesa. Proprio per questa sua posizione non rischia alcuna sanzione. Nel caso in cui però il lavoratore risulti disoccupato, e invece venga scoperto lavorare in nero, allora può essere penalizzato. Infatti, essere disoccupati e lavorare in nero porta al compimento del reato di Falso Ideologico. Per questo rato è prevista una sanzione penale detentiva che arriva fino a due anni, anche senza la presenza di un’indennità di disoccupazione.