Rottamazione quater, perché il Governo potrebbe dare il via libera

Il problema delle cartelle esattoriali bloccate impedisce la ripartenza post-covid. Il vice ministro Castelli parla di una possibile rottamazione quater.

rottamazione quater

Nell’ambito della ripartenza dopo la crisi pandemica, per lo Stato, in particolare per il fisco, si riapre anche la stagione delle riscossioni delle cartelle esattoriali. Le cartelle sono in gran parte ancora oggi bloccate per la pandemia, ma una volta superata questa, verranno riaperte e le riscossioni riprenderanno. Il fisco deve però fare i conti con la sovrabbondanza di cartelle in magazzino, accumulate in enormi quantità durante la pandemia. In particolare lo stress dei pagamenti delle rate del 2020 saranno pesanti per le imprese e per il fisco, che deve ancora recuperare le quattro rate della rottamazione-ter e le due rate del saldo e stralcio.

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La pressione sulle imprese che hanno ancora debiti col fisco sarà molto alta, così come lo è la responsabilità del fisco. I magazzini del fisco sono pieni di cartelle esattoriali, molte delle quali riguardanti debiti inesigibili, che verranno stralciate. Dopo di ché si dovrà diluire la massa di cartelle ancora da riscuotere e per questi punti il Governo sta pensando di introdurre con la nuova Legge finanziare una nuova rottamazione quater. A confermare la volontà del Governo su questa scelta è la vice ministro del Mef Laura Castelli, che spiega come questo intervento permetterebbe all’agente della riscossione di concentrarsi sui crediti effettivamente esigibili, stralciando tutte le altre.

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La preoccupazione degli operatori del fisco è che i tentativi di riscossione delle cartelle giudicate inesigibili con le procedure ordinarie porterebbe via troppo tempo, intasando la già carica agenda delle riscossioni. In sostanza serve fare pulizia delle cartelle esattoriali in eccesso, stralciandone la maggior parte; 9 su 10 secondo la vice ministro Castelli. Nell’ambito dei crediti inesigibili, infatti, si trovano crediti che fanno capo a soggetti falliti (15%), a soggetti deceduti o ditte cessate (13%), a nullatenenti (13%) e contribuenti sottoposti ad azione cautelare-esecutiva (45%). La questione è ancora oggetto di dibattito, ma sembra che porterà nella direzione di una rottamazione quater che vedrà la luce con la prossima Legge finanziaria.