Multe raddoppiate nei divieti di sosta, come fare per evitarle

Stangata in vista per gli automobilisti: il DL infrastrutture infatti prevede pesanti sanzioni per chi occupa aree di sosta riservate senza autorizzazione.

multa (foto Adobestock)
multa (foto Adobestock)

Il nuovo decreto Infrastrutture e trasporti prevede importanti novità per il codice della strada. Dopo l’approvazione del Consiglio dei ministri sarà presto operativo e prevede multe davvero salate per la questione parcheggi. Si parla di cifre che sono raddoppiate nel caso di guidatori davvero indisciplinati che occuperanno le aree “rosa” dedicate alle donne in stato interessante, ma colpiranno duro anche chi lascerà l’auto in parcheggi dedicati ad altre categorie.

Infatti sono stati introdotti i cosiddetti “stalli rosa“, quelle zone di parcheggio dedicate alle donne incinta e ai genitori con figli fino a due anni. Chi parcheggia in queste aree senza averne diritto sarà sanzionato duramente. Inoltre sono state finalmente inasprite le multe per tutti quelli che parcheggiano negli spazi gialli dedicati ai titolari del pass disabili: in questo caso la sanzione prevista va dai 168 ai 672 euro. Il Decreto ha inoltre stabilito che aumenteranno le cifre per chi sarà trovato con la propria auto parcheggiata nelle aree pedonali urbane.

Decreto Infrastrutture: nuove aree di sosta nasceranno in ambito urbano

multa (foto Adobestock)
multa (foto Adobestock)

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Il decreto Infrastrutture prevede di assegnare ai comuni la possibilità di riservare aree di sosta temporanee o permanenti alle vetture che trasportano disabili o ai veicoli elettrici destinati al carico e scarico merci o al trasporto scolastico. Per aiutare gli enti locali saranno varati degli incentivi così da poter garantire la sosta gratuita nelle aree blu alle persone con disabilità che non trovano parcheggio nelle aree riservate.

Tutto rimandato invece l’argomento micromobilità ed i possibili incentivi: non ne discuterà il Governo, ma passerà la palla al Parlamento, quando sarà il momento di convertire questo decreto. Secondo Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, il provvedimento specifica le procedure per gli investimenti nelle infrastrutture, migliora la sicurezza e il funzionamento dei trasporti, tutela maggiormente i diritti alla mobilità delle persone con disabilità e delle donne in gravidanza.

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Per migliorare ulteriormente il settore della mobilità è stato creato un organo , il Cismi, composto da 24 ricercatori e tecnologi che andrà in soccorso del ministero.