672 euro per un divieto di sosta: le multe del nuovo Codice della Strada sono pesantissime. Tutto quello che devi sapere

Previsto un inasprimento delle multe per divieto di sosta. La revisione del Codice della Strada prevede pagamenti salatissimi.

multe per divieto di sosta

Prevista una revisione del Codice della Strada entro la fine del 2021 e la prima cosa a saltare all’occhio è l’inasprimento della sanzione per quanto riguarda il parcheggio in divieto di sosta. Il cartello del divieto di sosta è quasi sempre il primo che impariamo a conoscere. Sarà per la sua figura inconfondibile o per il fatto che le nostre città ne sono disseminate, sarà perché poche cose al mondo sono più fastidiose di ricevere una multa per aver parcheggiato la macchina nel posto sbagliato. A quanto pare il problema delle macchine in divieto di sosta, in particolare parcheggiate senza autorizzazioni nei posti per disabili, è talmente grosso da dover mettere in campo inasprimenti delle multe.

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Le nuove sanzioni per chi parcheggia nei posti per disabili senza la debita autorizzazione sono raddoppiate rispetto a prima. Da una multa che va dagli 84 ai 335 euro si passa adesso a un importo minimo di 168 e il massimo di 672. Il pugno di ferro del legislatore cala dunque su tutti gli automobilisti che dovranno pensarci due volte prima di rischiare un parcheggio in una zona vietata. Stesso inasprimento che si applica anche alle multe per chi parcheggia negli stalli rosa, i posti macchina riservati a donne incinte o con bambini fino a 2 anni. La nuova sanzione pecuniaria per questa violazione è di 87 euro. Le sanzioni si applicano per ciascun giorno di calendario per il quale si protrae la violazione.

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multe per divieto di sosta

La prescrizione della multa per divieto di sosta, secondo il Codice della Strada si applica:

  • Sui dossi e nelle curve e in loro prossimità quando ci si trovi in strade urbane di scorrimento e fuori dai centri abitati;
  • Nei centri abitati, in corrispondenza delle aree di intersezione e in prossimità delle stesse a meno di 5 metri dall’incrocio;
  • in corrispondenza o in prossimità dei passaggi a livello e sui binari di treni e tram o così vicino da intralciare la marcia;
  • Nelle gallerie, nei sottopassaggi, sotto i portici, a meno di indicazioni differenti;
  • In prossimità o in corrispondenza di segnali stradali e semafori, se la sosta o la fermata ne occludono la vista;
  • Fuori dai centri abitati in prossimità e corrispondenza delle aree di intersezione;
  • Sui passaggi pedonali e per ciclisti, nonché piste ciclabili e sugli sblocchi;
  • Sui marciapiedi, a meno che non vi siano indicazioni diverse.