Cibi scaduti, quando puoi davvero consumarli senza rischi

Fino a che punto ci si può fidare della data di scadenza sulle confezioni dei cibi? Ecco come e fino a che punto si possono utilizzare i cibi scaduti.

cibo scaduto e utilizzi

L’Osservatorio Nazionale sulle Eccedenze ha stimato che in Italia ogni famiglia butta via circa 370 grammi di cibo a settimana. Tra i cibi più buttati verdura, frutta fresca e pane, seguiti a distanza da pasta, uova, budini e derivanti del latte. Considerando che comunque l’Italia è uno dei paesi europei in cui si butta via meno cibo, si può fare di meglio. La data di scadenza segnata sulla confezione di un cibo è una indicazione già abbastanza precisa sulla durata di quel cibo nel frigorifero. La data di scadenza di un alimento segna infatti la data oltre il quale quello stesso alimento, per sua stessa natura, comincia a sviluppare batteri e altri germi dannosi per la salute. Nonostante questo è possibile farci ancora qualcosa con un alimento scaduto?

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Le date di scadenza si dividono in due tipi, distinte da due avvisi specifici sulle etichette: “da consumarsi entro…” e “da consumarsi preferibilmente entro…”. Nel primo caso si tratta di cibi con basso tempo di conservasione, cioè che tendono a far proliferare più in fretta germi e batteri. Carne confezionata, pesce, latticini, formaggi fresci, ecc. In questo caso la dicitura è più o meno sempre precisa, ma ci sono casi in cui è possibile essere elastici e uno i due giorni di ritardo non sarebbero un problema se l’alimento in questione non presenta evidenti problemi per aspetto, colore, odore o sapore. La cottura ad alta temperatura poi è un buon modo per utilizzare ugualmente gli alimenti nonostante siano scaduti, in quanto l’alta temperatura distruggerebbe i batteri nocivi. Nel secondo caso, invece parliamo di prodotti alimentari a lunga o lunghissima conservazione: cibo secco. La data di scadenza in questo caso indica fino a che punto l’alimento rimarrà con le proprie caratteristiche alimentari e organolettiche inalterate per poi andare incontro a progressivo decadimento, pur rimanendo commestibile. Tutto questo rimane possibile solo se gli alimenti sono conservati in maniera corretta.

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cibo scaduto e utilizzi

Andando più nello specifico: il latte può essere consumato non più di due giorni dopo la data di scadenza, altrimeni diventa acido e imbevibile, pericoloso per immunodepressi, bambini ed anziani; il formaggio può essere mangiato anche con la comparsa di muffe, semplicemente rimuovendo le parti ammuffice con il coltello, in quanto la muffe dei formaggi stagionati sono spesso muffe buone; storia diversa per yogurt e formaggi freschi, in quel caso mangiare prodotti scaduti può essere pericoloso per la salute. Nel caso delle uova è veritiero il test della bacinella d’acqua: se l’uovo, dopo la data di scadenza, affonda in una bacinella d’acqua, è ancora buono. Una fetta di carne non deve mai essere consumata oltre 5-6 giorni dpoo la data di scadenza, quella macinata non oltre i 2 giorni dopo. In entremi i casi è essenziale cuocerla bene; assolutamente vietata la tartarre.