Modello 730, per ogni italiano 2.697 euro in meno. E se hai pagato in contanti non c’è rimborso

Da una prima analisi dei modelli 730, si evince che molte famiglie italiane versano in uno stato di difficoltà economica evidente. 

E’ scaduto qualche giorno fa il termine ultimo per la compilazione del modello 730,  il modulo che permette al Fisco di essere informato dei redditi percepiti dal contribuente nell’anno fiscale precedente, insieme al calcolo di tutte le detrazioni riconosciute. Grazie a questa dichiarazione l’Agenzia delle Entrate può predisporre i rimborsi, nel caso in cui il lavoratore abbia maturato un credito di fronte allo stato.

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Il modello 730 è un indicatore affidabile della situazione economica delle famiglie che hanno subito, e non poco, gli effetti collaterali del Covid-19. Secondo quanto riporta Il Giornale, analizzando i modelli 730 dei contribuenti italiani si evince un dato di 2.697 euro di reddito in meno rispetto all’anno precedente, con un calo del -11,2% e con una conseguente diminuzione delle detrazioni fiscali e delle spese mediche. A causare il calo del reddito, tra le altre cose, il ricorso alla cassa integrazione. I dati si riferiscono ai 730 inviati dai Caf a cui vanno aggiunte le dichiarazioni prodotte dai commercialisti e da altri intermediari.

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I rimborsi chiesti all’Agenzia delle entrate invece che ai propri datori di lavoro sono inoltre arrivati all’11,2% rispetto al 7,2% di due anni fa. Diminuiscono anche le spese mediche mentre aumenta la cattiva informazione. Infatti, le spese detraibili al 19% sono possibili esclusivamente se pagate non in contanti, ma a molti contribuenti il dato sembra essere sfuggito. In questo modo, il Fisco ha avuto un risparmio di 164,6 milioni di euro usufruendo dei 78 euro di spese mediche in meno che si potevano portare in detrazione sia a un calo del 3% dei possibili beneficiari.