Canone Rai, si torna al pagamento con il bollettino c/c. Ma questa libertà ce la faranno pagare cara

Cosa succede al Canone rai ora che è in aumento la bolletta della luce? E’ pensabile un ritorno al pagamento tramite bollettino?

Il bollettino di c/c postale per il pagamento del canone rai? E’ un’opzione sul tavolo a cui l’esecutivo potrebbe pensare di poter tornare. Una decisione certamente non conveniente per gli italiani in quanto, con questa modalità di pagamento, non si godrebbe della rateizzazione del canone in più quote. Inoltre, pagare con bollettino aumenta la possibilità di evasione dal momento che la tassa per il possesso del televisore è da sempre stata oggetto di un’elevata percentuale di evasione fiscale. In assenza di una modalità certa di verifica dell’esistenza dell’apparecchio televisivo nelle case, molti non pagavano il canone. Nel 2016, è stato preso per buono il principio che, chi è intestatario di utenza elettrica residenziale, sia anche possessore di TV. Quindi, il canone è addebitato direttamente nella bolletta della luce.

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E’ l’Agenzia delle entrate ad avere il compito di verificare chi evade il pagamento per poi procedere successivamente alla riscossione dell’importo mancante. L’agenzia delle entrate ha il compito di chiedere i debiti del Canone Rai al massimo entro dieci anni, incrociando i dati disponibili presenti nelle banche e le utenze intestate degli gli evasori per confermare chi ha dichiarato il falso. I controlli possono avvenire a campione o nel caso in cui sorgano dei dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive. L’accesso della Guardia di Finanza nelle abitazioni private può avvenire solo in determinate condizioni di garanzia del contribuente e solo se è presente un’autorizzazione del procuratore della Repubblica.

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La spinta arriva da Bruxelles che ha chiesto, per motivi di trasparenza e rispetto della concorrenza, di eliminare gli “oneri impropri” dai costi dell’energia. Per l’Unione Europea il pagamento del canone non è altro che un onere improprio. La misura, introdotta dal governo Renzi nel 2015 con la Legge di Stabilità, era dovuta all’esigenza di mettere un freno all’evasione fiscale del canone Rai in costante crescita. Tuttavia, l’aggiunta del canone Rai alla bolletta elettrica rientrerebbe, secondo Bruxelles, tra quegli “oneri impropri” che il Consiglio dell’Unione Europea ha chiesto all’Italia di eliminare, come da impegni presi nell’ambito del Recovery Plan. Ed è per questo che il governo Draghi, per onorare tali accordi, toglierà l’addebito del canone Rai dalla bolletta.

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Ad oggi, gli italiani pagano, per il canone Rai direttamente in bolletta, nove euro in più al mese per 10 mesi sulla bolletta elettrica. Per quanto riguarda l’aumento delle bollette a causa dell’aumento dei costi dell’energia, questo non intaccherà la rata del canone.