Riforma del Reddito di Cittadinanza, l’importo dell’assegno in base al luogo in cui abiti. Cosa sta accadendo

Mentre si discute di sopprimere la misura del Reddito di cittadinanza, alcune modifiche . 

Il Reddito di cittadinanza pronto a subire diverse modifiche. Da una parte Lega, Italia Viva e Forza Italia chiedono la soppressione della misura, mentre Movimento 5 Stelle e PD restano a favore del sussidio, convinti nel non accettare nessun depotenziamento delle risorse che, per il prossimo anno, sarebbero 8 miliardi, 1 in meno rispetto al dato record di questo 2021. Tuttavia, qualche modifica va fatta per cercare in primo luogo di modificare in positivo alcune toppe dell’Rdc. Si pensa, prima di tutto, ad una separazione del sussidio anti-povertà dall’incentivo al ricollocamento dei lavoratori, riprendendo il vecchio reddito di inclusione del governo Gentiloni. I due terzi dell’Rdc è destinato proprio alle fasce più indigenti della società, mentre il terzo restante che è dedicato alle politiche attive. Successivamente, alla luce anche degli ultimi fatti di cronaca, si pensa ad un collegamento più deciso con il mondo del lavoro stesso.

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Si pensa a rafforzare i centri per l’impiego oltre che a una riforma degli ammortizzatori sociali, ancora bloccata tra ministero del Lavoro e ministero dell’Economia. L’assegno di disoccupazione universale potrebbe diventare infine un’alternativa al reddito per instradare i disoccupati verso una formazione che consenta loro di reinserirsi nel mondo del lavoro, così da escludere dalla platea del reddito coloro che hanno perso l’occupazione e sono sussidiati. Si pensa anche a rafforzare un sistema dei controlli per evitare i “furbetti del reddito”.

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Un’altra modifica propone di legare il reddito di cittadinanza al costo della vita della zona in cui si vive. Si pensa di non riconoscere più un importo fisso fino a 280 euro mensili a titolo di contributo per l’affitto in quanto la misura penalizzerebbe soprattutto il Nord. Nel Nord d’Italia, l’importo corrisponde al 20% del canone di locazione per un immobile residenziale di 70 metri quadrati a Milano, mentre arriva a valere il 67% di un immobile a Catanzaro. Il contributo crea disparita e, dal momento che beneficiari del reddito di cittadinanza si trovano al sud, la misura finirebbe per aumentare il contributo per l’affitto a favore dei residenti nel centro-nord e verosimilmente risparmiando risorse complessive con la riduzione dello stesso per i residenti nel centro-sud.

Il ministro dello Sviluppo Giorgetti, invece, ha ipotizzato la trasformazione in “lavoro di cittadinanza”, per venire incontro alle richieste delle aziende che lamentano di non trovare manodopera in quanto i lavoratori preferiscono percepire il sussidio invece di lavorare spesso a prezzi bassi e a condizioni poco convenienti.