Pensioni, c’è chi dovrà attendere di avere almeno 75 anni per poterci andare

La generazione dei Millennials rischia di poter andare in pensione non prima del 2050. Per i nati negli anni ’80 e ’90 si prospetta un futuro duro e di lungo impegno lavorativo.

In questo ultimo periodo ci stiamo accorgendo di quanto la situazione riguardo le pensioni in Italia sia critica. Le continue modifiche alle regole ed esperimenti fallimentari di pensionamento anticipato porta spesso più confusione che risultati, ma il peggio di questo trend negativo si vedrà tra diversi anni. Infatti è stato calcolato che la generazione dei Millennials, cioè i nati tra l’inizio degli anni ’80 e la fine degli anni ’90, sarà quella che più di tutte avrà problemi ad andare in pensione, visto che probabilmente dovranno lavorare fino ai 75 anni. A doversi preccupare sono sopratutto i nati negli anni ’80, che si sono affacciati da relativamente poco a un mondo del lavoro molto più complesso rispetto ai periodi precedenti.

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Il problema sta, appunto, nel mondo del lavoro contemporaneo. Il lavoro attualmente è discontinuo e poco propenso a permettere al lavoratore di mettere da parte contributi per la pensione entro i requisiti minimi. La collezione dei contributi sarà la cosa più difficile per una generaizone che deve adesso adeguarsi a cambiare lavoro molto spesso, con lunghe pause tra un impiego e l’altro. Negli ultimi giorni la Cgil ha proposto una pensione di garanzia. Altre proposte riguardano anche il riscatto della laurea gratuita.

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In un periodo come questo, con una grande attenzione alle riforme pensionistiche, potrebbe essere il momento migliore per trovare delle formule in grado di adattare il sistema previdenziale con le nuove necessità. Tuttavia nessuna delle proposte sul tavolo sembrano capaci di risolvere la complicata situazione di un’intera generazione, che si è trovata a vedere il mondo del lavoro cambiato completamente durante la propria crescita e trovarsi a dover rispondere a nuove esigenze con misura troppo datate. Già nel 2016 l’INPS aveva pubblicato uno studio che dimostrava come la generazione Millennials rischiasse la fine che oggi sembra certa. La pensione di garanzia proposta dalla Cgil permetterebbe di superare il periodo di inoccupazione volontaria, corrispondente agli anni di formazione, così come quello involontario, per l’inizio tardivo dell’attività lavorativa con posizione contributiva aperta. Negli anni scorsi si era ipotizzato un contributo di 650 euro mensili per 20 anni di contributi, con 30 aggiuntivi per ogni anno successivo in più.