Multe e cartelle esattoriali non pagate, la stangata arriva sul 730

Cosa succede se potete usufruire di rimborsi sulla dichiarazione dei redditi, ma avete anche dei debiti con lo Stato? Succede che le due cose possono compensarsi a vicenda, almeno in parte.

Da Palazzo Chigi arriva un nuovo meccanismo dello Stato per recuperare di debiti dei cittadini. Con le numerose cartelle esattoriali ancora aperte e la necessità di abbassare, in qualunque modo, la pressione sul Fisco, lo Stato ha deciso di dare una forte mazzata ai debitori attraverso il modello 730 della dichiarazione dei redditi. Attraverso il meccanismo della compensazione automatica, lo Stato effettuerà dei tagli sui rimborsi dovuti alle dichiarazioni dei redditi di quei contribuenti che hanno ancora delle cartelle esattoriali a proprio nome negli archivi del Fisco.

Leggi anche: Canone Rai, come disdire e non pagarlo

Il meccanismo di compensazione automatica è stato potenziato e automatizzato in modo da far fare a un sistema informatico tutto il lavoro. Facendo un esempio: se un contribuente vanta un credito d’imposta verso lo Stato di 1.000 euro, ma anche una cartella esattoriale, quindi un debito, di 300 euro (diciamo, per esempio, una multa arretrata mai pagata), il sistema eseguirà un taglio sul credito d’imposta di 300 euro lasciando per il contribuente i 700 euro rimanenti, che verranno accreditati al contribuente stesso. Questo sistema sarà reso operativo dalla Legge di Bilancio 2022 e, secondo le stime, permetterà allo Stato di recuperare fino a 200 milioni di euro di debiti arretrati dei contribuenti senza mettere in moto nessuna complessa macchina burocratica. Un incrocio di dati tra crediti e debiti dei contribuenti ha dimostrato, infatti, che molti di coloro che possono richiedere un credito d’imposta, in particolare quelli messi in campo dallo Stato negli ultimi anni in risposta alla crisi pandemica, sono anche possessori di cartelle esattoriali, sopratutto verso gli enti locali.

Leggi anche: Pensione, sarà più bassa per tutti. Ecco perché

I contribuenti che saranno esclusi da questo meccanismo saranno tutti quelli che hanno ottenuto dall’Agenzia delle Entrate una sospensione o una rateizzazione dei pagamenti, ma anche tutti coloro che dovrebbero ricevere rimborsi tagliati sotto i 100 euro. La norma, creata per combattere l’evasione fiscale sulla riscossione, non si applicherà quindi su cifre molto basse. Sono stati fatti presenti anche dei contro di questo nuovo sistema. Uno su tutti quello che vuole in contribuente vedersi ignaro dell’attivazione di eventuali procedure esecutive come, per esempio, i pignoramenti.