Bollette luce e gas, si respira: Draghi vuole cancellare l’Iva e le accise

Per rispondere al taglio delle tasse, il Governo starebbe studiando misure alternative come la cancellazione di Iva e accise

Potrebbero arrivare altri 3 miliardi per far fronte all’aumento delle bollette. I rincari sembrano avvicinarsi e diventeranno realtà già nel primo trimestre del prossimo anno. I 3,8 miliardi di euro inseriti nella Legge di bilancio per limitare l’onda d’urto potrebbero non bastare e si pensa ad un decreto apposito per decisioni più drastiche, come il taglio dell’iva. I quasi 4 miliardi di euro vanno ad aggiungersi ai 5 miliardi già impegnati da Palazzo Chigi e dal parlamento per colmare gli aumenti scattati nel terzo e quarto trimestre. La Manovra va approvata entro il 31 dicembre ma qualcosa va fatta presto, nel più breve tempo possibile. Più che trovare fondi, dunque, si pensa di Cancellare l’Iva sulle bollette e una parte delle accise, soluzione adottata da Francia e Spagna.

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Gilberto Pichetto Fratin, viceministro dello Sviluppo Economico, ha spiegato così a Repubblica la situazione sul dossier aumenti di luce e gas: “È chiaro che non si risolve la questione del caro bollette solo con uno stanziamento dello Stato nella Legge di Bilancio, anche se si tratta di 3,8 miliardi. C’è un quadro complessivo internazionale di cui tener conto, perché non possiamo di certo modificare il prezzo al quale la Russia ci vende il gas. Il passaggio immediato è il superamento della stagione invernale. Si valuterà l’intervento più adatto, la sterilizzazione dell’Iva oppure di alcune accise, per superare questo difficilissimo periodo che ci si prospetta fino a marzo. Dopo, gli analisti ci dicono che ci sarà un leggero miglioramento”, ha detto. Ma a quanto ammonta l’aumento?

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Gli aumenti

I rincari sono causati principalmente dall’aumento delle materie prime, con relativo innalzamento dei tassi di inflazione generatosi a metà del 2021, al pari con con una ripresa dell’economia mondiale alimentata dalla speranza di un’uscita dal periodo Covid. Il prezzo del petrolio è quasi raddoppiato mentre il gas naturale ha fatto un balzo del 400% in un anno. A breve, verranno comunicati gli aggiornamenti per le tariffe di luce e gas, in vigore per il periodo gennaio-marzo 2022, il primo trimestre del nuovo anno. Si parla di aumenti stimati tra il 20 e il 25% rispetto ai tre mesi precedenti per l’energia elettrica e tra il 35 e il 40% per il gas naturale. Un aumento di circa 800 euro in più a famiglia, secondo Nomisma: 136 euro in più a famiglia per la luce e 679 per il gas. I rincari si aggiungo a quelli già registrati nel terzo e quarto trimestre del 2021, segnando così un più per il sesto trimestre consecutivo. Secondo le stime degli esperti potremmo assistere ad una tregua verso il secondo trimestre del 2022, quando i prezzi delle materie prime cominceranno a scendere per poi accentuare la flessione nella seconda parte del 2022.