Conto corrente pignorato, cosa puoi fare davvero se succede

Molte cose nell’ordinamento italiano possono portare a un pignoramento del conto corrente. Nel caso in cui siate dal lato della ragione, però, è possibile difendersi da questa pratica.

Quali sono i rischi per il conto corrente? Diversi, e tra questi il pignoramento rappresenta un caso particolare: consiste nel blocco e nell’eventuale trasferimento, ad altro soggetto, delle risorse depositate. Ecco tutto ciò che è indispensabile sapere per tutelare i proprio risparmi. Il pignoramento del conto corrente di una persona comporta il rischio per stipendi e pensioni, visto che parte il sistema dell’ingiunzione fiscale senza che il governo abbia preso una qualche misura nonostante i gravi problemi economici che stiamo ancora vivendo. Saranno quindi colpiti tutti, sia partite IVA, che lavoratori e pensionati, pubblici e privati. Stipendi, pensioni e compensi potranno essere assaltati per i mancati incassi della Riscossione, quindi tutte le conseguenze arriveranno a cascata, ipoteche, fermi amministrativi e pignoramenti.

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Queste procedure vengono anticipate dalla notifiche emessa dalla Riscossione della cartella esattoriale minimi un anno prima. L’intimazione al pagamento impone un periodo di 5 giorni per pagare l’importo in ingiunzione, ma si può disporre comunque di una richiesta di rateizzazione delle somme a debito o presentare una richiesta di sospensione legale. Per difendersi dal pignoramento esistono diverse soluzioni. Per esempio esiste la possibilità di aprire un nuovo conto, magari all’estero, anche se la normativa legata a questa possibilità ha ristretto molto il campo delle possibilità. A parte questa soluzione c’è la possibilità di restituire il debito rateizzandolo con l’Agenzia delle entrate. C’è poi una ulteriore possibilità: se il conto è cointestato, è possibile pignorarne solo la metà.

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Procedere al pignoramento del conto corrente non è tuttavia facile per un creditore: è necessario infatti avere un’autorizzazione motivata, ovvero un titolo esecutivo legato a una sentenza, un atto giudiziario o un decreto ingiuntivo. Con una simile precondizione si tenta di evitare il ricorso a una soluzione drastica, in presenza di mancanza di piccola entità o lieve da parte del soggetto intestatario del conto corrente.