Reddito di Cittadinanza 2022, puoi chiedere all’INPS il bonus mensile di 780 euro

Il bonus, che permette di ottenere un beneficio aggiuntivo al Reddito di cittadinanza, spetta solo in alcuni casi. Ecco quali

Al via l’accredito del nuovo bonus imprenditorialità per i percettori del Reddito di cittadinanza. Il bonus è stato introdotto nel programma di sostegno economico il 12 febbraio 2021 e si aggiunge alle tradizionali mensilità del Reddito di Cittadinanza. A stabilirlo, il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 12 febbraio 2021 all’articolo 8, comma 4 mentre la circolare n. 175 dell’INPS del 22 novembre 2021 ha fornito tutte le informazioni necessarie per procedere all’invio delle domande, i requisiti da possedere e le condizioni da rispettare per poter ottenere il riconoscimento del contributo. Oltre alle consuete mensilità ricevute, chi avvia una nuova attività professionale o commerciale può richiedere all’Inps un contributo in più fino a 4.680 euro, pari a 6 mensilità del reddito (780 euro), erogato in un’unica soluzione, che va a incrementare l’assegno già percepito a titolo di sussidio.

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Il bonus aggiuntivo consiste in sei mensilità di Rdc per chi inizia un’attività di lavoro autonomo, d’impresa o una società cooperativa entro i primi 12 mesi di fruizione dell’assegno. Il valore massimo che si può ottenere è pari a 4.680 euro, ne limite di 780 euro mensili. Il beneficio è riconosciuto in un’unica soluzione ed è pari a 6 mensilità del Rdc, nei limiti di 780 euro mensili, quindi può arrivare sino a un massimo di 4.680 euro. L’importo si calcola considerando il valore dell’assegno ricevuto relativamente al mese in cui è stata avviata l’attività che dà diritto all’incentivo. L’assegno viene erogato dall’Inps in un’unica soluzione entro il secondo mese successivo a quello di presentazione della richiesta.

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I requisiti

Il bonus è concesso ai beneficiari di Reddito di cittadinanza che avviano, entro i primi 12 mesi di fruizione del Rdc un’attività lavorativa autonoma; un’attività di impresa individuale; una società cooperativa. In caso di avvio di un’attività d’impresa o di lavoro autonomo, svolta sia in forma individuale che di partecipazione, nel corso dell’erogazione del Rdc, la variazione dell’attività deve essere comunicata all’Inps entro 30 giorni dall’inizio della stessa, a pena di decadenza dal sussidio. Il reddito derivante dalla nuova attività deve essere individuato secondo il principio di cassa, come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese sostenute nell’esercizio dell’attività.