Riforma IRPEF, potresti perdere 188 euro

La riforma IRPEF del prossimo anno andrà a modificare le aliquote, che passeranno da 5 a 4. Questo favorisce alcune buste paga, ma ci sarà anche chi perderà dei soldi.

IRPEF IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE TAGLIO FORBICE
ILLUSTRAZIONE ILLUSTRAZIONI

La riforma dell’IRPEF portata avanti dal Governo Draghi e i cui effetti si vedranno nel 2022 ha una serie di ricadute a cascata di cui si potrebbe parlare a lungo. Il solo cambio di numero di aliquote, che passano dalle 5 precedenti a 4, cambierà in maniera massicia l’importo di molte buste paga a favore soprattutto dei lavoratori dipendenti e dirigenti. Il rovescio della medaglia è che questa riforma avrà anche delle ricadute negative su una certa fascia di popolazione che vedrà i propri introidi decurtati di 188 euro. I problemi riguarderanno circa 370.000 lavoratori, in particolare quelli appartenenti a famiglie già in difficoltà economica.

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Una simulazione dell’Ufficio Parlamentare di bilancio in merito a quali saranno gli effetti della riforma dell’IRPEF sui contribuenti ha portato alla luce questa triste verità. Secondo la ricostruzione saranno i lavoratori dipendenti e i dirigenti a trarre maggior vantaggio dalla riforma, e in misura minore anche pensionati e autonomi. I lavoratori dipententi avranno infatti una riduzione d’imposta di 190 euro, a fronte della riduzione di 178 euro dei pensionati di quella di 105 euro dei lavoratori autonomi. A fronte di questi aumenti, ci sarà una fetta di popolazione che non riceverà alcun beneficio dal nuovo IRPEF, anzi, in alcuni casi ci saranno degli aumenti di imposta. Circa 370.000 lavoratori subiranno una perdita alla busta paga di ben 188 euro, che, visti i tempi che ci aspettano nel 2022, avrebbero fatto sicuramente comodo.

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A cosa è dovuta questa riduzione? In particolare, perché la simulazione prevede che a rimetterci per la riforma siano le famiglie meno abbienti? Il motivo sta nella differenza di reddito imponibile e complessivo. Sul primo si calcolano le imposte, sul secondo le detrazioni. Se una persona ha solo redditi da lavoro o da pensione non si pone alcun problema, visto che la riduzione delle aliquote è in grado di compensare il calo delle detrazioni, quindi il bilancio è positivo. Il problema incorre con la presenza di altri redditi, in particolare quelli da cedolare secca. In questi casi il risparmio delle nuove aliquote non riesce a compensare la perdita delle detrazioni, con un risultato in negativo di 188 euro.