Reddito di Cittadinanza, 600 euro in più: quello che devi e non devi fare

A cambiare la cifra del reddito di cittadinanza potrebbero essere anche altri bonus che determineranno una variazione dell’importo.

Sono diverse le novità contenute nella Manovra della Legge di Bilancio 2022, con alcune modifiche al Reddito di cittadinanza. Alla misura sono destinati circa 8,6 miliardi di euro dei circa 36,5 contenuti nella Legge di bilancio approvata in via definitiva lo scorso 30 dicembre. Entro il 31 gennaio 2022, chi riceve il reddito deve compilare la Dsu e presentare il nuovo Isee 2022, sul quale saranno stabilite aggiunte o diminuzioni della somma percepita. L’Isee, infatti, è uno dei requisiti che viene preso in considerazione per stabilire l’idoneità o meno a ricevere il reddito di cittadinanza. In base all’indicatore, l’assegno potrebbe aumentare o diminuire. Potrà verificarsi uno dei quattro scenari: nessuna variazione dell’importo rispetto all’anno precedente; decadenza del diritto di beneficiare del reddito; aumento dell’importo; diminuzione dell’importo.

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A cambiare la cifra del reddito di cittadinanza potrebbero essere anche altri bonus che determineranno una variazione dell’importo. Uno di questi è l’assegno unico, che diventerà effettivo a partire tra qualche mese. Infatti, l’Inps riconosce, congiuntamente e con le modalità di erogazione del Reddito di Cittadinanza, la quota spettante di Assegno temporaneo a integrazione del RdC. La misura complessiva è determinata sottraendo dall’importo teorico spettante dell’Assegno temporaneo la quota di RdC relativa ai figli minori che fanno parte del nucleo familiare. L’integrazione è corrisposta con la stessa modalità di erogazione del RdC, fino a concorrenza dell’importo teorico spettante di Assegno temporaneo, determinato in base al numero di figli minori e alle fasce di valore ISEE.

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Reddito e assegno unico

Le cifre della maggiorazione partono da un minimo di 50 euro al mese, ovvero 600 euro l’anno. La misura spetterà in misura variabile ai nuclei familiari con minori a carico o componenti con età inferiore a 21 anni di età disoccupati o impegnati in un percorso di studio secondario o universitario. Chi già riceve il reddito di cittadinanza non dovrà fare richiesta per l’assegno unico, dal momento che l’Inps erogherà la maggiorazione sotto forma di aumento degli importi versati. La prima erogazione è prevista per marzo 2022. Un altro bonus previsto è il reddito di cittadinanza da lavoro autonomo, un contributo a fondo perduto di circa 5mila euro che consiste in una maggiorazione dell’assegno del reddito.

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Come cambia in base all’Isee

A modificare maggiormente gli importi resta l’indicatore Isee. Infatti, se l’indicatore è pressoché simile a quello dello scorso anno, l’assegno rimane invariato e non ci sarà nessuna variazione dell’importo del reddito di cittadinanza rispetto all’anno precedente. Se l’Isee risulta più basso, la variazione dell’importo sarà molto più ampia. Infatti, chi ha perso il lavoro durante il periodo più nero dell’emergenza pandemica, ha una alta possibilità di percepire un importo più alto dalle mensilità del reddito di cittadinanza. Nel complesso, tutti quelli che hanno subito un peggioramento del proprio reddito dal 2019 al 2020, possono aspettarsi di ricevere un reddito di cittadinanza più alto rispetto all’anno precedente.

Se, al contrario, tra il 2019 e il 2020 c’è stato un forte miglioramento della situazione economica familiare, il diritto a ricevere il reddito di cittadinanza potrebbe decadere. Se tra il 2020 e il 2021 c’è stato un netto peggioramento della condizione economica, si può presentare l’Isee corrente, che si riferisce alla situazione reddituale e patrimoniale dell’ultimo anno.