Assegno unico, l’INPS ora ti dice esattamente quanto soldi avrai

A partire da gennaio 2022 comincerà il suo corso l’assegno unico per i figli. L’INPS ha già messo a punto un sistema per calcolare l’importo dell’assegno e sapere a quanto ammonterà.

Inglobando gran parte dei bonus per la famiglia e i figli che scadranno il 31 dicembre 2021, l’assegno unico per i figli comincierà il suo corso, affiancando il reddito di cittadinanza nell’aiuto alle famiglie più bisognose. L’assegno sarà emesso dall’INPS, a cominciare da marzo 2022, dopo che saranno arrivate tutte le richieste per il sussidio durante gennaio, ma già da ora è possibile sapere, per tutti coloro che stanno pensando di richiederlo, a quanto ammonterà l’assegno unico. L’INPS ha messo a disposizione dei contribuenti un apposito portale sul proprio sito, attivo dal 28 dicembre, che permette di calcolare in anticipo l’ammontare dell’importo dell’assegno unico, sempre che si abbiano a disposizione tutti i dati necessari per eseguire il calcolo.

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Quello messi a disposizione dall’INPS è un simulatore gratuito e accessibile a tutti che permette di calcolare con esattezza l’importo dell’assegno partendo da pochi dati reperibili facilmente. Dal 28 dicembre è possibile accedere al simulatore sia da pc che da dispositivo mobile ed eseguire il calcolo partendo da questi dati che devono essere in possesso del richiedente:

  • Composizione del nucleo familiare (numero di figli, età degli stessi e stato di disabilità di ognuno di essi);
  • Importo presunto dell’ISEE, a meno che non venga fatta la richiesta a gennaio con il documento ISEE già aggiornato, in questo modo si avrà un calcolo certo, visto che l’importo dell’assegno unico varia a seconda dell’ISEE familiare;
  • La maggiorazione “transitoria.

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Per il calcolo della componente fiscale eventualmente spettante per coloro che sono in possesso di ISEE fino a 25.000 euro, in sostituzione delle detrazioni fiscali è necessario provvedere all’inserimento del reddito complessivo IRPEF di ciascun genitore (comprensivo dell’eventuale quota di reddito soggetto a tassazione sostitutiva e a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o d’acconto), desumibile da ISEE, ovvero dal modello redditi 2021. Ai fini del calcolo della componente familiare, l’Indicatore della Situazione Reddituale può essere assunto dall’attestazione ISEE del genitore richiedente. Per un risultato esatto è sempre bene far riferimento all’attestazione ISEE 2022 anziché all’importo desunto.