Nuovo codice, 660 euro di multa: la disattenzione che ti costerà cara

Da quest’anno è in vigore il nuovo Codice della Strada. Lo Stato ha deciso multe più salate e molte più cose a cui fare attenzione. Una sola distrazione e potreste pagare moltissimi soldi.

Con il nuovo codice della strada sono state introdotte alcune nuove misure per rendere la circolazione dei veicoli sulle strade italiane più sicuri e con tutele maggiori per chi le utilizza. L’ondata di modifiche è stata sfruttata anche per introdurre misure che regoli aspetti della circolazione italiana che ancora non erano stati presi in considerazione, come per esempio la questione dei monopattini elettrici, divenuti molto popolari durante i mesi di lockdown, ma ancora non regolati dal Codice della Strada.

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Una parte importante delle nuove normative l’hanno avuta i parcheggi, in particolare per coloro che sono considerati soggetti più bisognosi di tutele extra. In primis vengono tutelati maggiormente gli individui con disabilità, dal 10 novembre 2021 sono stati resi gratis tutti i parcheggi per le persone con disabilità, compresi tutti i parcheggi con strisce blu. In seconto luogo vengono aggiunte tutele per donne incinte e neo genitori con i parcheggi a strisce rosa. Questi parcheggi speciali saranno introdotti dai Comuni appositamente per le donne incinte e per i neo genitori con bambini fino a 2 anni. A questi soggetti il Comune rilascerà un apposito contrassegno che prende il nome di “permesso rosa”. Per coloro che sosteranno nei parcheggi a linee rosa senza averne diritto la sanzione sarà la stessa che quando si sosta in un parcheggio riservato a persone disabili, quindi una multa che va da 80 a 328 euro per i ciclomotori e da 165 a 660 euro per gli altri veicoli.

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Per ottenere il permesso rosa ci si deve rivolgere al Comune di residenza, solitamente ogni ente locale predispone i moduli appositi in cui inserire i dati da presentare poi all’Urp comunale o al comando della polizia municipale. Solitamente è possibile inviare i moduli per raccomandata con ricenuta di ritorno, via pec o attraverso procedura telematica (autenticandosi con la SPID). I documenti richiesti per autenticarsi per il permesso rosa sono:

  • Copia di certificato della presunta data del parto o certificazione di nascita;
  • Copia della patente;
  • Copia del libretto dell’auto.