Canone Rai, come non dare via i 90 euro nel 2022

Una delle tasse più odiate dagli italiani, specie rapportandola al servizio che si ha indietro. Esiste un modo per evitare di pagare la tassa sul possesso di un apparecchio televisivo, comunemente conosciuto come Canone RAI.

Il canone Rai è l’abbonamento annuale televisivo che deve pagare chiunque abbia un apparecchio TV in casa, una volta all’anno e per un solo abbonamento per famiglia. Dopo la modifica introdotta dal governo Renzi nel 2016, il pagamento del canone Rai avviene direttamente con l’addebito sulla bolletta elettrica. Il costo è di 90 euro, a prescindere dal numero di case possedute e di apparecchi televisivi delle proprie abitazioni. Per chi non versa il canone, il rischio è di una multa pari a cinque volte l’importo stesso, dopo un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate. Ci sono tuttavia dei casi, nonostante sia obbligatorio il pagamento, in cui è possibile disdirlo. Ecco come fare.

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Per prima cosa bisogna compilare il modulo disdetta canone Rai. Devono essere però presenti alcune condizioni. L’appartamento è disabitato, la casa è in vendita, le televisioni sono state vendute o rottamate oppure l’intestatario della bolletta è deceduto e devi dichiarare il non possesso della TV. Infine, sono esentate le persone con più di 75 anni e con un reddito familiare inferiore a 8.000 euro annui. È possibile inviare la disdetta all’Agenzia delle Entrate con autocertificazione o dichiarazione sostitutiva in atto notorio online o per posta, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Deve essere specificato per quale dei motivi previsti si richiede la disdetta del canone.

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Il termine entro cui presentare la documentazione per la disdetta, appositamente compilata, è il 30 giugno dell’anno corrente, per richiedere la disdetta per l’anno successivo, oppure come ultima scadenza entro e non oltre il 31 gennaio dell’anno in cui desideri chiedere la disdetta.