Malattia, scopri se hai dritto ad assegno e pensione anticipata

Lo Stato cerca di tutelare tutte quelle persone che, facendo il loro lavoro, vanno incontro a malattie ad esso collegate. In questo caso si ha diritto a una assegno mensile e alla pensione anticipata.

In un periodo in cui la salute di tutti è messa a dura prova da un virus apparentemente inarrestabile è bene ricordare che ci sono altre malattie pericolose che compromettono la vita di alcuni di noi. Alcune di queste malattie, dette malattie professionali, derivano dallo svolgimento del proprio lavoro. Particolari tipi di lavori fatti per lungo tempo possono esporre il lavoratore a delle malattie che si aggravano nel tempo. Queste vengono definite malattie professionali e sono riconosciute dallo Stato mediante tre liste distinte. Se la malattia è inserita in una di queste tre liste, chi ne soffre ha diritto a un aiuto economico che cambia a seconda della gravità della malattia.

Leggi anche: Banca: come cambiare filale e ottenere subito un risarcimento

La prima lista riguarda malattie professionali la cui origine lavorativa è di elevata probabilità:

  • Malattie professionali provocate da agenti chimici (rame, acido solfurico, ecc);
  • Malattie professionali provocate da agenti fisici (ernia discale, borsite, tunnel carpale, ecc);
  • Malattie professionali derivati da agenti biologici (varie forme di epatitie e HIV);
  • Malattie dell’apparato respiratorio (abestosi polmonare, silicosi polmonare, ecc)
  • Malattie cutanee;
  • Tumori professionali (tumore alla cute, alla vescica, al polmone, alle cavità nasali, ecc).

Leggi anche: Indennità di disoccupazione, quando arrivano i prossimi pagamenti

La seconda lista comprende le malattie la cui origine lavorativa ha una limitata probabilità. Nello specifico:

  • Patologie causate da agenti chimici (artrite reumatica, ecc);
  • Malattie causate da agenti fisici (tendinite d’Achille, posture e microtraumi di caviglie e piedi, ecc);
  • Malattie provocate dalla raffinazione del petrolio, benzene e raziazioni ionizzanti (linfomi, leucemie, tumori alla cute);
  • Patologie psicosomatiche e psichiche da disfunzione dell’organizzazione del lavoro (condizioni di stress post-traumatico cronico).

Nella terza lista sono presenti malattie per cui l’origine lavorativa è soltanto possibile:

  • Malattie provocate da agenti chimici da fibre ceramiche (fibrosi polmonare, placche alla pleura, ecc)
  • Malattie causate da agenti fisici determinate da microtraumi per lavori svolti in maniera continua a ripetitiva;
  • Tumori professionali (tumore cerebrale e polmonare)