Bonifici, nuove regole: e ora attenzione al Fisco

Il bonifico è un pagamento tracciabile che viene utilizzato da chi ha necessità di trasferire soldi da un conto all’altro. Ma attenzione al Fisco

Il bonifico è un’operazione bancaria che, su richiesta del cliente, consente di trasferire denaro da un conto corrente, o da una carta prepagata dotata di IBAN, ad un altro. E’ un’operazione utilizzata moltissimo dai contribuenti che, spesso, hanno necessità di inviare bonifici per effettuare alcuni pagamenti, come bollette, affitto di casa o semplicemente per passare dei soldi ad un amico. Il bonifico è uno degli strumenti di transazione finanziaria più sicuri, in quanto il denaro è tracciabile e la persona che effettua il pagamento non corre molti pericoli dal punto di vista del Fisco. Gli accrediti di denaro tramite operazione bancaria o postale possono essere obbligatori, quando gli spostamenti di denaro sono di almeno mille euro; o necessari, se vengono effettuati per usufruire di alcune detrazioni fiscali sulla dichiarazione dei redditi, come visite o acquisti particolari che permettono di usufruire della detrazione solo su pagamento tracciabile.

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Il bonifico può essere SEPA o estero. I SEPA, cioè i Single Euro Payments Area, sono bonifici validi nell’area SEPA che conta 34 paesi, 19 dell’area euro più altri 15 situati sempre in Europa. In quest’area, i bonifici possono essere effettuati solo in euro. Il bonifico estero, invece, viene eseguito verso un paese extra SEPA. Generalmente, nell’area SEPA, i bonifici sono accreditati al beneficiario il giorno lavorativo successivo l’esecuzione mentre per i bonifici extra è probabile che il tempo di ricezione sia un po’ più lungo. Il bonifico può essere anche istantaneo, cioè eseguito solo in tempo reale, con l’accredito al beneficiario tipicamente entro 10 secondi, in qualsiasi giorno dell’anno, 24 ore su 24, nell’area SEPA. La soglia massima è pari a 15.000,00 euro.

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Limiti e controlli

Non esistono invece limiti o cifre specifiche entro le quali effettuare il bonifico. Per l’estero, i bonifici su un conto non aperto in Italia non possono superare i 12.500 euro. Qualora si vada oltre questa somma è necessario presentare al Fisco la Comunicazione valutaria statistica (Cvs). Se invece viene inoltrato un bonifico dall’estero su un contro italiano, non si devono superare i 15mila euro. Chiaramente, più alto sarà l’importo maggiore è la probabilità che l’Agenzia delle entrate possa fare delle verifiche incrociate per valutare eventuali violazioni del fisco. L’inserimento della causale, però, fornisce a chi effettua il bonifico una sicurezza maggiore. Tutte le banche, inoltre, fissano limiti sui bonifici da effettuare nell’arco di una giornata. Il limite è differente in base all’istituto di credito.