Canone Rai, sei ancora in tempo per la disdetta, cosa devi fare

Molti cittadini auspicano da tempo di trovare il modo di non pagare il canone Rai per il 2002 o, comunque, di avere la chance per una disdetta anche parziale. Andiamo a vedere il motivo per cui Giugno potrebbe essere il momento chiave per riuscirci.

Canone RAI 2022? Sono tanti, davvero tanti i cittadini che vorrebbero evitare di pagarlo, e che sognano magari una disdetta parziale: ebbene, a quanto pare giugno il mese cruciale per riuscirci. Andiamo a capire in che modo.

La fine del mese di giugno è l’ultima vera dead line, come si dice in gergo, per ottenere o se non altro richiedere esenzione canone RAI parziale per l’anno 2022. Ma come fare? E soprattutto chi ne ha diritto e con quali iter specifici? Proviamo a fare chiarezza.

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canone rai / Fonte: Pexels

E’ giugno l’ultima occasione per arrivare ad ottenere l’esenzione canone RAI 2022. Anche se questo avrà un limite riferito alla seconda parte dell’anno. Il modo in cui riuscirci è presentare la documentazione che fa riferimento ad una assenza di apparecchiature televisive in casa.

La scadenza per la presentazione della dichiarazione sostitutiva di non possesso di alcuno strumento tv è datata al 30 giugno. Ne possono approfittare tutti quelli che hanno magari saltato la scadenza dello scorso 31 gennaio.

Non tutti, è chiaro possono presentare il modello. L’esenzione può essere a beneficio in un certo qual modo appena per i soggetti che non dispongono, in modo evidente, all’interno delle proprie abitazioni e del nucleo familiare di appartenenza, di alcun televisore. In effetti, senza tv non c’è canone Rai.

Canone Rai e addebito in bolletta, cosa conoscere

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canone rai / Fonte: Pexels

Come si sa, da tempo l’addebito della tassa relativa al Canone Rai viene inserita, in bolletta (mensile e bimestrale), in modo particolare a quella della corrente elettrica.

Occorre ricordare che, ancora attualmente, il canone RAI è incamerato dallo Stato tramite dunque addebito diretto nella bolletta della luce. Fin dal 2016, infatti, ha vigore in Italia, la indicazione di natura presuntiva per via della quale chi è intestatario di utenza elettrica domestica residenziale si immagina che disponga anche di un tv.

L’importo annuo che si deve pagare come risaputo è di 90 euro. La somma è addebitata, in fattura dell’utenza elettrica, in questo schema:

  • 10 quote mensili di identico importo (da gennaio ad ottobre) per chi paga la fattura ogni mese
  • 5 rate bimestrali da 18 euro, per chi paga la bolletta ogni due mesi.

Si fa, però, strada l’alternativa di un ritorno al bollettino di c/c o altra forme di pagamento. Ciò a fronte dell’ammonizione dell’Europa, stando la quale l’addebito della tassa in bolletta della luce è contro il principio di trasparenze in relazione agli utenti.

Esenzione canone RAI, come fare, tutte le date

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canone rai / Fonte: Pexels

Se, malgrado intestatari di utenza elettrica, non si dispone, nel nucleo familiare, di alcun televisore, è possibile ottenere su richiesta una esenzione canone RAI. A questo fine, occorre presentare, all’Agenzia Entrate, un modello di dichiarazione sostitutiva (compilando il quadro A).

Esistono, poi, due date all’anno da tenere bene in testa, vale a dire:

31 gennaio: spedendo il modello entro tale giorno si evita l’addebito del canone per l’intero anno)

30 giugno: chi salta il 31 gennaio, può inviare il modello entro il 30 giugno, ma ovviamente poi l’esenzione sarà solo per il secondo semestre dello stesso anno.

Pertanto, per l’anno 2022 se l’invio è stato fatto entro il 31 gennaio 2022, si ha esenzione per l’intero anno mentre se l’iter è realizzato nel periodo 1° febbraio 2022 – 30 giugno 2022, l’esenzione canone RAI sarà valida appena per 6 mesi.

Per di più, se l’invio è fatto oltre il 30 giugno 2022 ed entro il 31 gennaio 2023, non si ottiene una esenzione canone RAI 2022 ma ci sarà esenzione per l’intero anno 2023.