200 euro di bonus, ora il Fisco detta le regole

In questi tempi di crisi, sono state diverse le procedure aperte dal governo in termini di bonus e benefit per aiutare famiglie e imprese: di recente, è arrivato il bonus 200 euro anche per i carburanti. Ma occhio alle regole.

Arrivano i famosi 200 euro di bonus per il carburante, ma bisogna fare delle precisazioni accurate per capire in che modo muoversi, in tal senso.  Adesso infatti il Fisco detta le regole. Scopriamo quali.

Il bonus carburante, come tutti hanno iniziato a conoscerlo in questi giorni in cui se ne discute, sarà soggetto a precise indicazioni. Arrivano infatti, sulla modalità di fruizione e concessione, i precisi chiarimenti del fisco  tramite una circolare della Agenzia Entrate.

Andiamo dunque a scoprire nel dettaglio in che cosa consiste il percorso da seguire per ottenere il bonus carburante pari a 200 euro e chi ne ha diritto e chi invece dovrà erogarlo.

Bonus carburante: le indicazioni sulla procedura

(ANSA/FRANCO SILVI/PISA)

L’Agenzia delle Entrate, in questi giorni, tramite una specifica circolare, ha scelto di intervenire concedendo tutti i chiarimenti in relazione al bonus carburante (o bonus benzina), e alle procedure da seguire.

Arrivano dunque, dopo diversi solleciti in tal senso, i dati chiari eufficiali in merito al bonus carburante che fa cenno al decreto Ucraina bis (art. 2 decreto – legge n. 21 del 2022) convertito in legge.

Si sta parlando ovviamente della misura di sostegno sceltadal legislatore per contrastare il caro benzina: non va confuso con il bonus 200 euro “una tantum” del decreto Aiuti (art. 31, 32 e 33).

Bonus carburanti, come funziona

Il bonus carburanti è un buono di 200 euro che le imprese, del settore privato, possono scegliere di erogare ai propri lavoratori nel limite di 200 euro per lavoratore, e non partecipa alla formazione del reddito del dipendente .

E’ dunque una possibilità che dipende dalla scelta della azienda erogatrice. Quindi, è a discrezione dell’impresa concederlo o meno. Non è un obbligo.

Quanto ai datori di lavoro che possono erogarlo, nella Circolare n. 27E del 14 luglio 2022, l’Agenzia delle Entrate ha dato conferma al fatto che il bonus può essere girato solo dalle aziende settore privato. Ne sono escluse, quindi, le pubbliche amministrazioni.

Può essere cocnesso anche da:

  • enti pubblici economici
  • soggetti che non svolgono attività commerciale
  • lavoratori autonomi (ad esempio studi professionali).

Nel documento è stabilito anche che può essere concesso solo a quelli che sono “lavoratori dipendenti”, senza limiti di reddito, che il costo del bonus carburante è deducibile per l’impresa e che nel “bonus carburante” ci entra pure l’erogazione di buoni per la ricarica di veicoli elettrici.