Bonus affitto 2021, chi ne ha diritto e come ottenerlo

Nella Legge di Bilancio 2021 è previsto anche il bonus affitto, riconosciuto anche a chi paga in ritardo il canone del 2020. Facciamo chiarezza sui requisiti e sulle modalità per ottenerlo.

Il bonus affitto è una misura a favore di proprietari ed inquilini che rientra nella Legge di Bilancio 2021. Il credito d’imposta sull’importo del canone di affitto è stato inizialmente relativo ai mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020; poi esteso anche a ottobre, novembre e dicembre; poi prolungato nel 2021. Obiettivo è venire incontro ai locatori e ai locatari dopo la crisi dovuta all’emergenza Coronavirus che, da un lato, ha incentivato misure e bonus erogati a favore dei cittadini. Può beneficiare dell’incentivo il proprietario dell’immobile che decide di ridurre il prezzo dell’affitto all’inquilino. Lo Stato eroga a favore del locatore il 50% dello sconto applicato sul canone d’affitto, fino a un rimborso massimo di 1.200 euro all’anno. Le risorse totali sono pari a 100 milioni di euro per il 2021.

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Il bonus è valido solo nel caso in cui sussiste un regolare contratto d’affitto e solo nel caso in cui sono rispettati i seguenti requisiti. L’immobile deve trovarsi in un comune ad “alta tensione abitativa” ( cioè dove c’è più affluenza e più difficoltà a trovare casa) e deve essere l’abitazione principale del locatario. Inoltre, l’ immobile deve essere solo a uso abitativo. In attesa del provvedimento con i chiarimenti sulla procedura per fare domanda, è stato comunicato che il bonus affitto spetta sia a soggetti Irpef che Ires. Il proprietario che intende richiedere l’agevolazione dovrà comunicare in via telematica all’Agenzia dell’Entrate il prezzo del canone stabilito rispetto all’anno precedente.

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E chi paga in ritardo? 

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che si riconosce il credito d’imposta anche a chi paga nel 2021 i canoni del 2020 (a cui ci si riferisce per l’agevolazione) e a chi ha anticipato nel 2019 i canoni del 2020. Il pagamento in ritardo, insomma, non significa perdere il diritto alla cessione del credito al proprietario dell’immobile. Infatti, l’ Agenzia delle entrate ha precisato che la legge consente di beneficiare del credito d’imposta anche se il canone viene versato al proprietario l’anno successivo, rispetto a quando doveva essere pagato. In sostanza, sia che si versi l’affitto nel 2019 o che lo si paghi nel 2021, se questo è riferito al 2020 si ha sempre diritto all’agevolazione.

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