Bonus fotovoltaico, come accedere agli incentivi per il 2021

Ecco quali sono le principali agevolazioni per chi decide di installare un impianto fotovoltaico e in cosa consistono. 

Installare un impianto fotovoltaico riduce le emissioni di CO2 e le importazioni di energia dall’estero. Un impianto fotovoltaico è un impianto elettrico costituito dall’assemblaggio di più moduli fotovoltaici, che sfruttano l’energia solare per produrre energia elettrica. Gli impianti fotovoltaici si dividono in 2 grandi famiglie. Ci sono quelli “ad isola”, che non sono connessi a nessuna rete di distribuzione e che sfruttano direttamente sul posto l’energia elettrica prodotta e accumulata nelle batterie. La seconda famiglia è quella degli impianti “connessi in rete”, che si connettono appunto ad una rete elettrica di distribuzione esistente e gestita da terzi e spesso anche all’impianto elettrico privato da servire.

Leggi anche: Meno tasse se vivi con un anziano: ecco come! Occhio alle agevolazioni

Gli interventi che possono riguardare l’installazione di un impianto fotovoltaico sono ad esempio la sostituzione locale del manto di copertura, come tegole o coppi, con un rivestimento idoneo a cui si sovrappone il campo fotovoltaico;  l’impiego di tecnologie idonee all’integrazione, come i film sottili; l’impiego di moduli fotovoltaici strutturali, che svolgono anche la funzione di infisso, con o senza vetrocamera. I costi per realizzare un impianto fotovoltaico integrato sono più alti rispetto a quello tradizionale, ma possono essere recuperati usufruendo di agevolazioni.

Leggi anche: Pagamenti, gli italiani utilizzano sempre più carte e meno contanti

Le agevolazioni

Il tipico impianto domestico fotovoltaico da 3kW costa circa 6mila euro. La cifra, grazie alla detrazione al 50%, si dimezza: i 6mila euro diventano circa 3mila euro di costo effettivo. La novità, per il 2021, è che grazie al superbonus è possibile portare in detrazione ben il 110% della spesa effettuata per i lavori di efficientamento energetico. Per accedere al Superbonus 110%, l’impianto fotovoltaico dovrà essere installato contemporaneamente ad uno degli “interventi trainanti”, che migliorino di due livelli la classe energetica dell’immobile. Accedendo al Superbonus, però, si perde la possibilità dello scambio sul posto che permette invece la remunerazione dell’energia immessa in rete.

Leggi anche: Bonus palestra, 300 euro anche in piscina: ecco come

L’art. 119, comma 5 del Decreto Rilancio ha, infatti, previsto che l’istallazione del fotovoltaico contestuale alla realizzazione di uno degli interventi trainanti, possa accedere al bonus 110%. In particolare, nel caso sia realizzato uno degli interventi di ecobonus 110% (e verificato il doppio salto di classe energetica) o sismabonus 110%, il contribuente può portare in detrazione fiscale al 110% altre spese nelle quali rientra l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica e sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati contestuale o successiva all’installazione degli impianti medesimi.

Quando si applica

Sia nel caso di bonus 50% che di superbonus 110%, le spese possono essere detratte in dichiarazione dei redditi o fruite mediante sconto in fattura o cessione del credito. Nel caso in cui si acceda allo sconto al 50%, lo sconto in fattura e cessione del credito potranno esser utilizzate solo per le spese sostenute nel biennio 2020-2021. Il bonus si applica fino a un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 48.000 e nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo e in quattro quote annuali di pari importo per la parte di spesa sostenuta nell’anno 2022.