Pagare con carta o bancomat? Ecco qual è la differenza e quale conviene

“Carta di credito o bancomat?”. Almeno una volta, nella vita, ti sarà capitato di sentire questa frase. Ma che differenza c’è tra uno e l’altro? Scopriamolo insieme!

bonus bancomat

Quando ci chiedono se vogliamo pagare con carta o bancomat, spesso storciamo il naso perché, anche se ci sembra scontato, spesso non siamo neanche sicuri di quello che ci vuole richiesto. In realtà, la richiesta si riferisce al tipo di pagamento elettronico che vogliamo usare. La carta di credito e il bancomat differiscono infatti da quale tipo di transazione di denaro si utilizza e con quali tempistiche.

Leggi anche: Nuovo Dl, Bonus bancomat e agevolazioni per chi ha il Pos

Se il bancomat è un sistema di pagamento immediato – visto che il denaro viene preso direttamente dal conto corrente e passa nel giro di pochi secondi in quello del negozio – lo stesso non si può dire della carta di credito. Questa, infatti, addebita l’acquisto sul conto del cliente e li somma a tutti gli altri debiti e acquisti effettuati durante tutto il mese, per poi prelevare automaticamente tutto l’addebito alla fine del mese. Pagamenti elettronici di questo tipo dipendono quindi dalla disponibilità di denaro al momento dell’acquisto. Se si è sicuri di avere la quantità di denaro giusta al momento del pagamento si può tranquillamente usare il bancomat, mentre in caso contrario è meglio pagare con carta di credito.

Leggi anche: Bonus casalinghe, tutto ciò che c’è da sapere: i requisiti

In un momento come questo con le politiche europee e italiane impegnate in un progressivo incentivo al pagamento elettronico conoscere la differenza tra bancomat e carta di credito diventa importante, visto che grazie al bonus bancomat da poco varato, molti più negozi potrebbero accettare e prediligere i pagamenti elettronici piuttosto che quelli con contanti.

Cos’è il Bonus bancomat?

Bonus bancomat

Con il Bonus Bancomat, approvato con il Decreto fiscale n.99 del 3 giugno 2021, il Governo introduce il credito d’imposta del 100% per le commissioni sui pagamenti ed una serie di agevolazioni per quegli esercenti che decidono di dotarsi di POS per i pagamenti elettronici, compreso un bonus in regalo di 320 euro. Il bonus bancomat aumenta il margine del credito d’imposta atto a coprire i costi delle commissioni dei pagamenti elettronici che gravano sugli esercenti, passando da una copertura del 30% al 100%, in più un ulteriore credito d’imposta viene erogato a quanti si dotino di POS, andando a coprire fino al 70% del prezzo dell’apparecchio.

Leggi anche: Bonus e contributi a fondo perduto, i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Il credito d’imposta verrà erogato ai commercianti che prenderanno un POS collegato al registratore di cassa e la copertura dei costi sarà basata sui compensi di chi lo sta richiedendo per un massimo di 160 euro:

  • Compensi inferiori ai 200.000 euro: 70%
  • Compensi tra i 200.000 e 1 milione di euro: 40%
  • Compensi tra 1 e 5 milioni di euro: 10%

Il bonus più alto andrà a chi intende dotarsi di strumenti evoluti di pagamento elettronico, ovvero di apparecchi capaci di memorizzare e trasmettere tutti i corrispettivi. Questo tipo di bonus bancomat avrà un importo massimo di 320 euro che saranno erogati come segue:

  • Compensi inferiori ai 200.000 euro: 100%
  • Compensi tra i 200.000 e 1 milione di euro: 70%
  • Compensi tra 1 e 5 milioni di euro: 40%